martedì, 27 Luglio 2021

Catania, uno studio per programmare il turismo fino al 2013

Il progetto realizzato dalla locale Associazione Albergatori e Isea

Ricettivita’ alberghiera, marketing e riassetto legislativo del settore turistico. Sono queste le linee guida analizzate dall’Associazione Albergatori della Provincia di Catania per effettuare uno studio sul possibile sviluppo turistico del territorio etneo, con una programmazione turistica proiettata nel periodo 2007/2013. Questa ricerca, elaborata sui dati statistici forniti dall’Apt catanese inerenti il periodo 2000/2004, è stata effettuata in collaborazione con Isea Ricerca e formazione, ed è stata presentata da Salvatore Vitale, presidente dell’Associazione Albergatori e da Mario Bevacqua, consigliere delegato dell’Azienda catanese, in occasione della cena sociale di fine anno che si è svolta all’hotel President.
Lo studio parte dal biennio 2000/2001, periodo in cui, nella provincia catanese, si e’ registrata una crescita di turisti stranieri e una contestuale diminuzione di quelli italiani. In particolare, gli arrivi stranieri sono aumentati del 5,%, mentre le presenze del 15,2%. Gli italiani, invece, hanno fatto registrare una flessione del 2,7% negli arrivi e una variazione dello 0,1% nelle presenze. In generale, nel periodo 2001/2002, i dati Apt mostrano una variazione dello 0,5% negli arrivi e una flessone dell’1,3% nelle presenze. Molto critico e’ stato il biennio 2002/2003, a causa delle ripercussioni dell’attentato terroristico alle Torri gemelle di New York, dell’allarme Sars, della guerra in Iraq e dell’eruzione dell’Etna, che ha causato la chiusura, per qualche mese, dall’aeroporto di Fontanarossa. Tra il 2002 e il 2003, quindi, lo studio mostra una variazione del 6,4% negli arrivi e del 6,8% nelle presenze. Nel periodo successivo, 2003/2004, si e’ registrata una variazione del 6,9% negli arrivi e un – 0,2% nelle presenze turistiche. Tra il 2002 e il 2004, infine, da segnalare che la presenza di turisti italiani e’ cresciuta piu’ del doppio rispetto a quella degli stranieri. Una diminuzione quella dei turisti stranieri che si e’ fatta ancora piu’ marcata nel 2004, con un -12,7%.
Il rapporto indica, infine, gli obiettivi da perseguire per lo sviluppo del settore turistico tra il 2007 e il 2013. Innanzitutto, e’ necessario effettuare interventi a sostegno della ricettivita’ alberghiera, puntando, nell’area jonica, soprattutto sul turismo congressuale. Poi e’ necessario il lancio di veri e propri prodotti turistici, attraverso un attento monitoraggio del territorio che permetta la definizione di tali prodotti, che poi devono essere supportati da adeguati piani di marketing. Infine, il miglioramento della gestione dell’offerta turistica locale, attraverso l’attuazione della nuova legge di riordino del settore.

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