domenica, 13 Giugno 2021

“Cieli Aperti”, gli Usa negozieranno solo con Bruxelles

Affidata alla Commissione Europea il mandato per ridiscutere gli accordi

”Il segretario americano ai trasporti Norman Minetta d’ora in avanti avrà un unico interlocutore: la commissaria europea Loyola de Palacio”: con queste parole la presidenza greca di turno della Ue, rappresentata dal ministro dei trasporti Christos Verelis, ha annunciato la decisione di affidare alla Commissione Ue il mandato a negoziare con gli Usa regole e norme di gestione del settore aereo. Basta con accordi bilaterali. Basta con un cielo frammentato.
Da oggi, con gli americani gli europei negozieranno uniti, con una posizione che fin dall’inizio si preannuncia comunque di maggior forza. ”E’ una giornata storica per il settore aereo”, sottolinea de Palacio, che conta di avviare i negoziati con gli Usa a fine mese, in occasione del vertice Ue-Usa del 25 giugno prossimo. ”L’accordo di oggi consentirà alla Ue di lavorare a livello internazionale per il beneficio della propria industria e dei propri consumatori”. La commissaria è convinta che ci saranno vantaggi per entrambe le sponde dell’Atlantico. Per questo l’Unione parte con un’impostazione molto aperta. ”Siamo favorevoli ad ampliare al massimo i contenuti del negoziato: dalla proprietà delle compagnie aeree alle fusioni; dagli slots alle rotte; dagli aiuti di Stato alle regole sulla sicurezza e l’impatto ambientale”. La questione del controllo delle società è particolarmente importante per la Ue. Oggi, una compagnia americana può detenere fino al 45% di una compagnia europea che invece può controllare al massimo il 25% del capitale di una sua omologa
americana. Alitalia proprietaria della Continental Airlines? Forse l’ipotesi è destinata a restare futuribile, ma se i negoziati con gli Usa andranno come gli europei auspicano sarà almeno teoricamente possibile, con un mercato libero da ostacoli e vincoli alla concorrenza. Grandi cambiamenti potrebbero essere possibili anche per la definizione delle rotte. Oggi, Alitalia può volare direttamente su Washington da Roma, ma non da Parigi, per effetto degli accordi bilaterali. Domani, a negoziati conclusi, anche lo spazio europeo si avvicinerà. Alitalia potrà volare su Washington da Parigi, Air France da Roma. ”Il negoziato unico con gli Usa consolida anche il mercato interno europeo, oggi
frammentato”, si rallegra la spagnola de Palacio che ha fatto della creazione di un ”cielo unico” sopra la Ue una delle priorità del suo mandato a Bruxelles. In attesa di mettere a segno anche questo obiettivo, la commissaria oggi si accontenta della vittoria raggiunta sugli Stati membri. La battaglia della Commissione per ottenere il mandato a negoziare risale a molti anni fa. Nel 1998, l’esecutivo aveva presentato un ricorso alla Corte di Giustizia
contro otto paesi (Gran Bretagna, Danimarca, Svezia, Finlandia, Belgio, Lussemburgo, Austria e Germania) che avevano concluso accordi bilaterali con gli americani. Il ricorso era stato accolto dalla Corte il 5 novembre scorso.
La decisione odierna interviene in una situazione di grande difficoltà per il settore aereo europeo, che si trascina dall’11 settembre 2001. Le compagnie dei Quindici devono non solo far fronte al calo dei passeggeri, ma anche alla concorrenza sleale messa in atto dai vettori Usa che hanno beneficiato dei forti aiuti di Stato decisi dall’amministrazione Bush dopo gli attentati terroristici.

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