venerdì, 22 Gennaio 2021

“Cieli aperti”: Iata, necessaria un’accelerata

Bisignani, Usa e Ue intensifichino gli sforzi

Il direttore generale e amministratore della Iata, la International Air Transport Association, Giovanni Bisignani, ha chiesto a Unione europea e Stati Uniti di intensificare gli sforzi in vista di una intesa sui cieli aperti tra le due sponde dell’Atlantico. Prendendo la parola all’International Aviation Club di Washington, Bisignani ha detto temere che la futura intesa, attualmente in negoziato, non dia risultati di rilievo, perché le discussioni sembrano condizionate ”più dalle politiche domestiche che dai veri bisogni dell’industria dei trasporti aerei”. Il direttore generale dell’Iata si è in particolare rivolto agli Stati Uniti, chiedendo loro di dare l’esempio nella liberalizzazione.
Bisignani auspica per esempio che la proposta dell’Amministrazione del presidente degli Stati Uniti George W. Bush di autorizzare gli investitori stranieri a possedere fino al 49% (contro il 25% oggi) di una compagnia aerea statunitense venga rivista, permettendone il controllo.
Sempre rivolgendosi agli Stati Uniti, Bisignani ha chiesto al
Congresso Usa- come d’altronde auspicato dall’Amministrazione
Bush- di prorogare di due anni la scadenza del 26 ottobre 2004, data alla quale i 27 paesi i cui turisti sono esentati dal visto negli Usa (tra cui l’Italia) dovranno iniziare ad emettere passaporti con dati biometrici. Il direttore generale della Iata ha ricordato che la maggior parte dei paesi in questione non saranno pronti a quella data, e
c’è il rischio di creare situazioni di caos negli aeroporti.
Bisignani, a Washington anche domani, verrà ricevuto dal
segretario Usa ai Trasporti Norman Mineta e vedrà i vertici
della Tsa, la Transport Security Association americana,
l’organizzazione responsabile per la sicurezza nei trasporti
Usa.

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