mercoledì, 14 Aprile 2021

Cieli Aperti, partite le diffide di Bruxelles

Venti Paesi, tra cui l’Italia, hanno accordi bilaterali con gli Usa

Sui ‘cieli aperti’ la Commissione europea non molla: Bruxelles ieri ha dato via libera a procedure d’infrazione contro un numero consistente di paesi Ue, fra i quali l’Italia, per spingere tali Stati a sospendere gli accordi bilaterali sottoscritti con gli Usa nella gestione delle rotte aeree transatlantiche.
Nel ricordare l’incompatibilità di tali intese con la legislatura comunitaria, e il fatto che ”è passato più di un anno e mezzo dalla sentenza della Corte di Giustizia Ue” in tale senso, la commissario europea ai trasporti, Loyola De
Palacio, ha definito ”inaccettabili” gli accordi, che ”negano ai consumatori e alle compagnie i vantaggi del mercato unico europeo”. Bruxelles ha pertanto recapitato nuove procedure d’infrazione per il mancato rispetto di tale sentenza contro Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Svezia e Gran Bretagna, oltre ad avviare procedure contro Francia, Italia e Portogallo, e a deferire l’Olanda alla Corte Ue. L’11 giugno scorso, i ministri dei trasporti della Ue non avevano accettato le concessioni fatte dagli Usa, chiedendo alla
Commissione di proseguire i negoziati con le autorità americane per un nuovo accordo generale tra Unione e Stati Uniti, chiamato ”open sky”, cieli aperti.
Nessun passo in avanti è stato fatto d’altra parte in occasione del vertice Ue-Usa tenutosi a fine giugno in Irlanda. Oltre alle difficoltà di un accordo generale con gli Usa, la Commissione deve fare i conti con le resistenze degli Stati membri a mettere fine alle loro intese bilaterali.

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