sabato, 17 Aprile 2021

Cinesi e indiani: ecco su chi punta Rutelli

Per favorire gli arrivi visti veloci, segnaletica in cinese e più voli aerei

Favorire l’arrivo di cinesi e indiani per ampliare il mercato turistico italiano. E’ questa l’opinione di Francesco Rutelli, ministro dei Beni e delle Attività culturali, con delega al turismo, secondo cui sono necessari strumenti più agili per facilitare l’arrivo di nuove fasce di visitatori. Per esempio,
dotando il Paese di segnaletiche e guide in cinese, di una sistema burocratico che in poco tempo risolva il problema dei visti, oltre a creare una ristorazione che sia rispettosa dei gusti degli stranieri. “Nel 2005 – ha spiegato Rutelli – hanno viaggiato oltre 35 milioni di cinesi, ma di questi troppo pochi sono quelli venuti in Italia”. Tra le difficoltà rilevate dal ministro per potenziare il turismo cinese in Italia anche lo scarso numero di collegamenti aerei. “Non si può pensare che i cinesi – ha spiegato il vicepremier – si fermino prima a Francoforte o a Parigi perché, quando arrivano in Italia, hanno finito i soldi”. “La Cina – ha aggiunto – non è solo un problema per la concorrenza sleale, ma anzi può rappresentare una notevole opportunità se sappiamo coglierla”.

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