sabato, 28 Novembre 2020

Cit, la ricostruzione dell’ex ministro Burlando

Ai tempi della joint venture non aveva incarichi di governo

Questa la ricostruzione della vicenda della joint venture (poi decaduta) tra il gruppo Ferrovie dello Stato ed alcune societa’ del gruppo Tanzi nel settore turistico, diffusa dall’ ex ministro ed attuale candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Liguria, Claudio Burlando. Da questa ricostruzione puntuale dei fatti emerge – sostiene Burlando – la sua completa estraneita’
ad essi. ”Nel 1994 e’ stato raggiunto tra FS, ITC (societa’ della famiglia Tanzi) e Banca di Roma un accordo commerciale che prevedeva la creazione di una societa’ veicolo, la European Consultant Partnership S.p.A. (40% FS, 40% ITC, 20% Banca di Roma). ECP avrebbe dovuto gestire le partecipazioni nel settore
turismo possedute da FS e da ITC”. ”In data 22.12.1995 FS e ITC si sono accordate per un aumento di capitale di ECP. L’operazione e’ stata approvata dal
C.d.A. di FS il 2.2.1996 e dall’assemblea di ECP svoltasi l’8.2.1996. Il 10.5.1996 il C.d.A. di FS ha dato il via libera al versamento del capitale da parte di FS”. ”Burlando diventa Ministro dei Trasporti il 19.5.1996”. ”Nell’autunno 1996 il nuovo ad di FS. Ing. Cimoli ha voluto sciogliere i rapporti con ITC e il 31.1.1997 FS ha ceduto a ITC (Famiglia Tanzi) la partecipazione in ECP al prezzo di lire 113.500.000 realizzando una plusvalenza di lire 1,5 Mld., come risulta dal bilancio FS al 31.12.1997”. ”Da quanto sopra emerge che: l’operazione di conferimento delle agenzie di viaggio da parte di ITC (oggi all’esame della magistratura) e’ stata concepita e realizzata prima che Burlando sia diventato ministro; durante il ministero Burlando l’operazione e’ stata sciolta da parte di FS che ha anche realizzato una plusvalenza”.

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