venerdì, 22 Ottobre 2021

Codacons, skipass scontati se sulla neve si fa la coda

L’associazione dei consumatori chiede di adeguare i costi in base a quantità e qualità dei servizi

Il Codacons chiede ai gestori degli impianti di sci di variare il costo dei biglietti secondo la
quantità e la qualità dei servizi di risalita offerti. Lo fa con una nota in cui sottolinea come negli ultimi giorni ci sia stato massiccio afflusso di sciatori sulle piste con ”code abbondanti agli impianti di risalita e attese anche di mezzora per funivie e funicolari”. ”In alcune località, poi, dopo le abbondanti nevicate – si legge nella nota – ci sono stati ritardi nella sistemazione delle piste, che, non essendo state battute, sono state chiuse, anche per evitare il rischio valanghe. Nulla da eccepire”. Ma, si chiede l’associazione dei consumatori ”perché il costo dello skipass giornaliero però resta invariato indipendentemente dal numero delle piste aperte, da quante sono state battute, da quelle innevate, dal tipo di neve (artificiale o naturale) e dal tempo perso in interminabili code, cosa connessa anche al numero degli impianti aperti?”. Il Codacons quindi chiede ai gestori degli impianti ”un rapporto più aperto e disponibile nei confronti degli sciatori, rendendo il costo dei biglietti variabile (all’interno di un intervallo minimo e massimo), a seconda della qualità del servizio offerto”. ”Non colpevolizziamo nessuno per il fatto che durante una nevicata abbondante i gatti non riescano a battere le piste (cosa che peraltro sarebbe troppo pericolo fare mentre gli sciatori scendono) – conclude la nota -; diciamo solo che il consumatore ha diritto, in questo caso, ad uno sconto commisurato a quanto viene offerto. Non è giusto che il costo dello skipass giornaliero resti costante anche se la metà delle piste sono chiuse o se, a causa delle gare di Coppa del Mondo, più di un terzo della giornata bisogna passarlo in interminabili code”.

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