domenica, 17 Gennaio 2021

Compagnie aeree siciliane nel mirino dei magistrati

Le Procure di Palermo e Caltagirone indagano sul fallimento di Sifly e Air Sicilia

Indagini su due compagnie aeree siciliane, entrambe fallite, sono state aperte dalle procure di Palermo e Caltagirone. Nel capoluogo l’ inchiesta riguarda la Sifly, su cui i magistrati indagano per l’ ipotesi di truffa. A Caltagirone, invece, i sostituti hanno avviato indagini per bancarotta fraudolenta sulla Air Sicilia, che aveva sede legale nella cittadina. Contro la Sifly alcuni fornitori hanno presentato denuncia per crediti mai pagati. Diverso il caso dell’ altra compagnia. Contestualmente alla dichiarazione di fallimento dell’ Air Sicilia è stata inviata al pm palermitano Francesca Mazzocco la relazione del curatore fallimentare, prassi comune in tutti i casi di dissesto economico delle aziende.
Il magistrato ha aperto un fascicolo per bancarotta fraudolenta ed ha trasmesso gli atti, per competenza, alla procura di Caltagirone. Sulla Air Sicilia il nucleo regionale della polizia tributaria di Palermo ha già presentato un fascicolo che riguarda presunte violazioni ai pagamenti di imposte e di Iva. I magistrati ora puntano anche l’ attenzione su trasferimenti di fondi dalla società alla finanziaria maltese ”Hafel international ltd”. L’ Air Sicilia nacque a metà degli anni Novanta e operò fino al 2001, seppur con difficoltà, su numerose tratte nazionali e soprattutto nei collegamenti tra la Sicilia, Roma e
le isole minori di Lampedusa e Pantelleria. Il fondatore della compagnia, l’ imprenditore Luigi Crispino, ha sempre lamentato l’ assenza di una seria politica turistica e dei trasporti della Regione Sicilia che salvaguardasse l’ imprenditoria locale e puntasse ad una valorizzazione delle risorse siciliane. La Sifly nacque nel ’99 e fallì nel 2001. Il presidente era Alberto Carrotta, ex socio dell’ Air Sicilia. La compagnia cominciò ad operare con voli charter dalla Sicilia alla Tunisia volando con due Atr 42. Era della Sifly l’ aereo caduto nel
novembre ’99 in Kosovo mentre volava da Ancona a Pristina per conto del programma alimentare mondiale dell’ Onu, nel dopoguerra balcanico. A bordo vi erano 21 passeggeri e tre componenti l’ equipaggio (9 italiani), tutti morti. In Sicilia la volontà imprenditoriale di una linea aerea regionale non è terminata. Lo scorso aprile, infatti, è stata annunciata la nascita della ”Wind jet” la prima compagnia aerea privata italiana low cost, con sede a Catania. Il presidente è l’ imprenditore Antonio Pulvirenti, e dentro la compagnia lavorano anche alcune persone che erano in Air Sicilia tra cui Amedeo e Federico Crispino. I voli dovrebbero partire il 16 giugno con voli da Catania e Palermo per Roma e Forlì.

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