martedì, 19 Gennaio 2021

Compagnie aeree Usa: crescono i passeggeri, ma i costi continuano a preoccupare

Giugno record per l’indice di riempimento (80%), ma occorrono tagli

Estate a due facce per il mondo del settore aereo americano. Mentre i dati sul numero dei passeggeri continuano a salire, garantendo alle società dei cieli un giugno da ricordare e una percentuale di riempimento dei velivoli intorno all’80% il comparto non sembra riuscire a scrollarsi di dosso i problemi degli ultimi tempi e si avvia ad archiviare l’ennesima stagione sotto il segno delle perdite. Nonostante il mese scorso abbia regalato alle società dei cieli numeri mai visti dalle settimane antecedenti all’11 settembre 2001, il comparto – gravato dagli ingenti costi per il carburante e per gli stipendi dei suoi lavoratori – non appare ancora in grado di tirarsi fuori dalle secche in cui è
sprofondato nel recente passato, ferito – quasi quotidianamente – dagli appelli preoccupati delle principali compagnie areee del Paese. Dopo Delta Airlines che, la scorsa settimana, ha invitato le organizzazioni sindacali a fare concessioni per oltre 800 milioni di dollari, adesso è il turno di Us Airways lanciare appelli ai suoi dipendenti affinché si rendano disponibili ad accettare una serie di tagli alle spese pari a 1,5 miliardi di dollari, 800.000 dei quali proprio in relazione a salari e stipendi. A stigmatizzare la situazione è lo stesso amministratore delegato del gruppo, Bruce Lakefield secondo il quale – ripreso dal Wall Street Journal – se non verranno apportati tagli ai costi, la settima compagnia aerea statunitense vivrà un prossimo futuro fatto di perdite ingenti, dopo 177 milioni di rosso riportati nel primo trimestre dell’anno.
Uscita da una bancarotta solo nel marzo del 2003, Us Airways (che spera comunque in un break-even per il secondo trimestre) non può assolutamente permettersi di perdere terreno e denaro: sulle sue spalle, infatti, grava la necessità di ripagare il prestito garantito da un miliardo di dollari ottenuto dal governo di Washington durante l’amministrazione controllata. Eppure – malgrado gli allarmi lanciati da Us Airways e, nelle scorse settimane, da Delta Airlines e United Airlines – il mese di giugno da poco concluso è stato uno dei più brillanti nella storia del trasporto arereo a stelle e strisce. Ben 8 delle prime 12 società del settore hanno infatti riempito i loro velivoli con una percentuale superiore all’80%, mentre le altre 4 hanno riportato una percentuale compresa tra il 77,3% e il 79%. A tirare la volata, Northwest Airlines (86,4%) e United Airlines (86%) – al loro miglior risultato di sempre – seguite da JetBlue (85,5%) e Continental (85,55). Quinta, con una percentuale di riempimento pari all’81,6%, proprio la Us Airways al suo miglior mese di giugno.

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