lunedì, 18 Gennaio 2021

Compagnie aeree Usa, primi segnali di ripresa

I dati dell’ultimo trimestre invitano all’ottimismo dopo due anni di perdite

Per più di due anni sono andate in picchiata, ma ora è arrivato il momento di cominciare a risalire la china. Gravate da 16 miliardi di dollari di perdite complessive per gli esercizi fiscali 2001 e 2002 e
una prospettiva di altri 3 miliardi di dollari da salutare nell’anno in corso, le compagnie aeree statunitensi sembrano avere iniziato il 2003 con un piglio migliore rispetto al recente passato.
In base alle trimestrali presentate dalla principali realtà del settore, le flessioni – per quanto ancora presenti – sembrano avere registrato una contrazione consistente invertendo una serie di progressivo allargamento delle perdite iniziata nel 2000. A guidare il flebile miglioramento dei conti è la prima compagnia aerea al mondo, la American Airlines che oggi ha annunciato un rosso, nel quarto trimestre dell’anno, pari a 529 milioni di dollari, o 3,39 dollari per azione, migliorando sensibilmente le cifre archiviate nello stesso periodo dell’anno precedente, quando le perdite erano ammontate a 798 milioni di dollari, o 5,17 dollari per azione. Niente di trascendentale ma, visto il clima che si respira nel settore, un passo in avanti importante per il morale. Quanto ai ricavi, nel quarto trimestre, American Airlines ha fatto segnare una crescita del 10% – dai 3,8 miliardi dell’anno precedente ai 4,19 miliardi attuali – e un progresso nel traffico dei passeggeri pari al 16%. Accanto ad American Airlines, la scorsa settimana altre due big dei cieli statunitensi, Continental Airlines e Delta Airlines, avevano presentato trimestrali con perdite più contenute rispetto all’anno precedente e South West Airlines – la regina dei voli a basso costo – ha battuto le stime sui profitti presentate dagli analisti di Thomson First Call, pur vedendo calare gli utili del 43% rispetto a dodici mesi prima. Nel quarto trimestre, infatti, la società di Dallas ha riportato utili pari a 5 centesimi per azione, superiori ai 3 stimati dagli esperti, benché inferiori all’anno precedente: nel quarto trimestre del 2001, i profitti erano stati pari a 63,5 milioni di dollari, in quello del 2002, 42,4 milioni di dollari. Numeri, comunque, di tutto rispetto se si pensa alle perdite miliardarie sopportate negli scorsi mesi dalle rivali: con utili 2002, pari a 241 milioni, o 30 centesimi per azione (rispetto ai
511 milioni di dollari, o 63 centesimi del 2001) Southwest ha chiuso il trentesimo anno consecutivo all’insegna della profittabilità, dopo essere stata l’unica compagnia aerea degli Stati Uniti a chiudere in utile ogni singolo trimestre dall’11 settembre 2001. In un avvio di 2003, meno scuro di quanto si potesse attendere, l’unico dato negativo è quello di Northwest Airlines che ha visto allargarsi le perdite del quarto trimestre, rispetto, al 2001, nonostante un avanzamento nei ricavi pari al 18%.
Sui prossimi mesi, infine, potrebbe farsi sentire anche l’effetto benefico della alleanza commerciale stretta tra Delta, Continental e Northwest e recentemente approvata, con alcune limitazioni, dal Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti. La situazione, però, è ancora in piena evoluzione, considerato che, dopo il via libera condizionato del Dipartimento ai Trasporti, e il conseguente rifiuto delle tre big, la vicenda rischia di finire in tribunale. Ad ogni modo, resta il fatto che il trend negativo è stato invertito lasciando intravedere una ripresa del comparto nel medio/lungo termine.

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