venerdì, 22 Gennaio 2021

Confcommercio, solo 7 righe sul turismo nel decreto sulla competitività

Stanca, dichiarazione ingenerosa perché non riconosce gli sforzi del Governo

Botta e risposta tra Sergio Billè e Lucio Stanca sul turismo. Con il presidente di Confcommercio convinto che nel decreto su competitività e sviluppo all’esame del Governo “ci sono solo 7 righe su un settore fondamentale come quello del turismo”, e il ministro dell’Innovazione e le Tecnologie che bolla la dichiarazione di Billè come “ingenerosa” perché non riconosce gli sforzi del Governo, che ha già in mente una serie di iniziative per il rilancio del settore.
Il primo a parlare è stato il presidente di Confcommercio, che incontrando i giornalisti a margine del convegno “Milano per lo sviluppo” ha dettato una secca dichiarazione: “nel testo del dl sulla competitività ci sono solo 7 righe su un settore fondamentale come quello del turismo. Mi auguro che ci sia un ripensamento di strategia da parte del Governo perché il rischio è quello di non far arrivare più turisti sulle nostre coste”. Un intervento, quello di Billè, che a Stanca è apparso “ingeneroso”, soprattutto perché il Governo ha già in agenda una serie di interventi mirati su questo settore. “C’è un progetto: avvicinare gli attori del comparto turistico. Stiamo pensando – ha concluso – ad un’agenzia azionale sul turismo”. Successivamente è intervenuto sulla questione il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, che ha espresso l’auspicio che “nel testo del decreto al centro dell’incontro di giovedì prossimo tra Governo e parti sociali ci sia, come ha anche anticipato il ministro dell’Innovazione Lucio Stanca, la dovuta attenzione alle esigenze e alle problematiche del settore del turismo”.

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