venerdì, 22 Gennaio 2021

Conferenza nazionale: Unai, inaccettabile e vergognoso

Lupo, gli imprenditori sono stanchi di attendere

Il suo discorso era pieno di appunti e consigli da offrire alla platea, ma alla fine Domenico Lupo (Unai) non ha avuto nenache il tempo di palrlare. “Inaccettabile e vergognoso”. Il vice presidente Unai-Federturismo ha lasciato la Conferenza di Lamezia Terme con l’amaro in bocca.
“E’ inaccettabile e vergognoso – ha detto Lupo – che gli imprenditori, che sono il vero soggetto interessato della Conferenza del turismo, non abbiano potuto esporre in un tempo ragionevole le loro richieste e le loro proposte”. A Lamezia Terme, ha detto ”abbiamo assistito ad un chiedersi
fra regione e governo io mi attendo da… io spero che… reciprocamente. Gli imprenditori sono stanchi di attendere perché – ha detto l’esponente di Confindustria – siamo noi che ci attendiamo da… Siamo noi che investiamo denaro per promuovere questo paese; siamo noi che ci esponiamo come imprenditori mentre il governo e gli enti locali litigano su chi fa cosa escludendo, per esempio le province, le Aziende di promozione turistica (Apt) ed altri soggetti che ancora sono attivi sul territorio”. Il governo “continua a ripetere che il turismo è primario e taglia i fondi all’Enit; continua a dire che il turismo è cinghia di trasmissione per l’economia e taglia le spese per le
cure termali; continua a dire che il turismo è nell’Agenda e taglia i trasferimenti alle regioni che, se non sbaglio, dal Titolo V sono titolate come competenze”. Agli albergatori Dell’Unai “interessa la competitività e, questo, si può ottenere intervenendo su diversi fronti:la burocrazia, siamo agli ultimi posti in Europa come tempo di apertura media di un attività; l’energia, è problema nazionale e non regionale come bene ha detto il ministro La Loggia. In questo senso – ha osservato Lupo – ci attendiamo tariffe preferenziali pari almeno a quelle dei nostri competitor europei”. C’è poi la “cultura dell’ospitalità: è da quasi un anno che attendiamo di incontrare il ministro Moratti per sottoporle il nostro progetto di inserimento nei testi scolastici della cultura dell’ospitalità.
Sul capitolo del fisco la richiesta dell’associazione degli albergatori di Confindustria è di “ridurre Ici, Iva e Irap”; prevenzione incendi, attendiamo che il ministero dell’Interno si pronunci sulla nostra proposta di modifica della legge di prevenzione incendi per abbassare sotto i 25 posti letto le
norme stesse. Così la prevenzione diventerebbe un diritto e non un lusso”. Ma c’è ancora un punto, significativo della questione turismo che “non è stato affrontato” dalla Conferenza: i diritti dei consumatori che, per noi, sono gli ospiti che vengono a portare moneta pregiata”, che significa standard di qualità,standard ambientali”. Le associazioni degli operatori del turismo aderente a
Confindustria lavoreranno per una “vera” conferenza alla quale saranno invitate le istituzioni “per affrontare e discutere concretamente i problemi dello sviluppo del turismo in Italia”.

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