venerdì, 22 Ottobre 2021

Conferenza nazionale: Unionturismo, passerella per politici

Critico Fisanotti: “Tante parole e poca concretezza”

“La Conferenza si è trasformata in una passerella per politici che hanno parlato molto ma hanno affrontato con scarsa concretezza i problemi che stanno mettendo in ginocchio l’industria turistica”. A dirlo è Gian Franco Fisanotti, presidente di Unionturismo e dell’Aiat di Aosta, a margine della prima giornata di lavori della Conferenza Nazionale del Turismo in corso a Lamezia Terme.
“Penso che gli sforzi organizzativi della Regione Calabria, alla quale va il merito di aver posto al centro del dibattito la questione di come fare turismo in Italia, siano stati inutili perche” ho l’impressione – sottolinea Fisanotti – che manchi la volontà politica di dare concreta attuazione, in tutte le sue parti alla legge quadro approvata nel 2001″. UnionTurismo sollecita poi “maggiori risorse finanziare da destinare al Sud perché solo il Sud può fare la differenza se meglio equipaggiato turisticamente”. Al tempo stesso Fisanotti ricorda che “l’inquietudine politica e la minaccia incombente del terrorismo stanno scoraggiando i flussi americani e giapponesi nell’area mediterranea”. Guardando al futuro del turismo in Italia, Gian Franco Fisanotti afferma che “l’efficienza e la copertura di tutte le esigenze del processo turistico non si raggiungono con formule autocratiche e politicistiche ma con una sicura competenza non soggetta a lobbies particolari”. In tal senso UnionTurismo chiede di “rinvigorire le Aziende di promozione turistica attribuendo competenze aggiuntive e preservandole dalle logiche ristrette del privato, ben sapendo che sono da anni radicate nel territorio, e quindi meglio di altri organismi (nuovi e velleitari) ne conoscono vocazioni e peculiarità, e sono capaci di coniugare interessi articolati ma univoci sulla strategia”.

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