domenica, 17 Ottobre 2021

Confesercenti propone ‘Zone Franche’ per il turismo

Venturi, investimenti e sgravi fiscali per la ripresa del Mezzogiorno

Il Mezzogiorno ha bisogno di investimenti che puntino soprattutto sul turismo per il quale è
possibile sperimentare ‘zone franche’ destinatarie di sgravi fiscali periodici per ridurre la stagionalità delle attività turistiche. La Confesercenti avanza le sue proposte per il sud, ritiene che occorra alzare il tiro. A Napoli per il convegno “Mezzogiorno – mezzo sviluppo” il presidente della Confesercenti Marco Venturi disegna le linee di intervento suggerite dall’organizzazione e boccia la finanziaria nonostante le modifiche introdotte dal governo. “Tutti i dati economici – spiega venturi – ci dicono come questa parte dell’Italia sia molto più indietro del resto del paese. Occorrono interventi importanti di carattere economico ma anche, come emerge dall’indagine che abbiamo commissionato all’Svg di contrasto alla criminalità”. La questione sicurezza, ricorda il presidente della Confesercenti, viene posta dagli imprenditori del commercio, del turismo, e dei servizi al primo posto tra i problemi che bloccano lo sviluppo del Mezzogiorno. Ma il sud – sottolinea Venturi – ha soprattutto bisogno “di investimenti, di meccanismi che favoriscano l’occupazione in maniera automatica”. Il presidente della Confesercenti cita gli incentivi automatici e il bonus per l’occupazione che negli anni scorsi “hanno consentito una crescita del Pil e dell’occupazione ad un livello superiore del resto del paese”. “Con la legge finanziaria – sottolinea Venturi – si fa qualche
passo indietro, nonostante gli aggiustamenti. Di fatto gli automatismi sono stati annullati e questo diventerà un problema”. Ma nella legge finanziaria non c’è, a giudizio della Confesercenti, neppure una scelta precisa per caratterizzare lo sviluppo del sud. Sviluppo che, avverte Venturi, deve “passare attraverso il turismo, puntando ad un prolungamento delle presenze turistiche”. In proposito la Confesercenti pensa all’istituzione di “zone franche” laddove le potenzialità turistiche siano forti. “La sperimentazione – spiega Venturi – dovrebbe prevedere sgravi periodici dell’iva in grado di ampliare il periodo di vacanza e ridurre la stagionalità dell’attività turistica”. La Confesercenti ricorda che paesi europei turisticamente più importanti “praticano regimi iva
sulle attività turistiche con aliquote inferiori al 10 per cento. “L’ Italia sopporta quindi – sottolinea Venturi – un differenziale negativo che falsa la concorrenza interna all’Europa: laddove si è proceduto ad una riduzione dell’aliquota, si è assistito ad un incremento del volume d’affari e a un conseguente aumento delle entrate fiscali”. Per la Confesercenti oltre che nel turismo al sud occorre investire anche “in ricerca, università, poli tecnologici”. Intervenendo contemporaneamente sulle infrastrutture per adeguare le risorse idriche ma realizzare anche aeroporti che siano funzionali allo sviluppo del turismo. La Confesercenti ritiene che il governo possa recepire le sue proposte per il sud? Venturi non si mostra ottimista e cita il recente incontro tra esecutivo e parti sociali per le modifiche alla finanziaria “abbiamo partecipato al tavolo – sottolinea – ma siamo assolutamente non soddisfatti e molto critici, soprattutto per il fatto che con Confindustria, Cisl e Uil di fatto il governo aveva concordato tutto, tanto che il clima della stessa riunione era di grande disinteresse da parte di
tutti e dello stesso governo, con l’uscita del presidente del consiglio, del vicepresidente, di molti ministri, e quindi di conseguenza anche nostra, perché ci sembrava un modo del tutto inutile di perdere tempo”.

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