sabato, 19 Settembre 2020

Confindustria: sullo sviluppo turistico pesa il ritardo infrastrutturale

A Roma il convegno ‘Per ritornare ad essere primi nel mondo’

La carenza delle infrastrutture rappresenta il punto debole della competitività del turismo italiano rispetto a quello straniero. E’ l’opinione che il direttore di Confindustria, Maurizio Beretta, ha espresso venerdì nel corso del convegno “Per ritornare ad essere primi nel mondo” organizzato da Confindustria Alberghi. “Abbiamo bisogno di collegamenti facili ed agevoli se vogliamo che le nostre strutture alberghiere siano accoglienti in tutti i sensi. Purtroppo nelle infrastrutture – ha sottolineato Beretta – soprattutto nel Sud Italia, scontiamo un ritardo che non ci permette di essere all’altezza delle offerte straniere”. Secondo il presidente di Confindustria Alberghi, Domenico Lupo, “Lo sviluppo del turismo e delle strutture alberghiere ricettive rappresenta ad oggi un volano per altre attività sul territorio. Altrettanto importante – ha proseguito – è la sinergia con ulteriori fattori di attrattiva del ‘made in Italy’. Moda ed enogastronomia e gli eventi ad essi collegati, sono elementi di eccellenza e di spicco del panorama nazionale. Possono e devono essere di richiamo per il turista. L’eccellenza di questi due settori si sposa con l’eccellenza della nostra accoglienza alberghiera”. Infine, secondo il presidente di Alta Roma, Stefano Dominella, “L’Italia e le sue grandi città sono dei set naturali per ogni tipo di evento e attrattive per ogni tipo di turista ma il turismo deve essere pensato in termini di permanenza. Dobbiamo cioè fare in modo che i turisti si fermino nelle nostre città e creare un circuito virtuoso per cui anche i settori artigiani possano beneficiarne. E parallelamente dobbiamo proteggere i nostri marchi artigiani dalle contraffazioni inducendo il turista a comprare italiano”.

News Correlate