mercoledì, 24 Febbraio 2021

Confturismo, bisogna investire sui nuovi mercati

Bocca, serve ragionare in termini di fatturato e non di presenze

Considerare il turismo ”più in termini di fatturato che in numero di presenze” e investire in nuovi mercati come la Cina. Queste alcune delle ricette individuate dal presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, per superare la crisi del settore. ”Bisogna trovare nuovi mercati, puntare ad esempio su quello cinese, dove altri paesi si sono già affacciati e stanno investendo – ha osservato Bocca, parlando oggi a Firenze a margine di un convegno organizzato da Confcommercio Toscana – Peccato che il primo workshop al quale dovrebbe partecipare l’Italia sia nel prossimo novembre: stiamo già perdendo tempo, credo che bisogna essere molto rapidi”. Secondo il presidente di Confturismo, inoltre, ”il turismo è un settore economico a tutti gli effetti”. ”Il turista – ha aggiunto – è chi dorme nella destinazione del suo viaggio: è
inutile che continuiamo a far arrivare frotte di pullman, con persone che dormono da altre parti, che vengono nelle nostre città e non consumano niente. Cominciamo a misurare il turismo in termini di fatturato più che in numero di presenze”. Non andrebbero anche abbassati i prezzi?, gli è stato chiesto. ”Dipende a quale altra metropoli paragoniamo città come Firenze, che va comparata a Parigi, Londra, New York. Se paragonati a queste destinazioni, i prezzi di Firenze non sono alti. E poi Firenze offre qualsiasi scelta di albergo. Ricordiamoci una cosa: della spesa media del turista solo il 30% va all’ albergo e il 70% va alle altre spese che il turista fa nella città (ristoranti, negozi, taxi, eccetera). Trovo un pò ingiusto incolpare gli alberghi del calo del turismo”.

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