giovedì, 24 Settembre 2020

Confturismo: disabili, con l’informazione si abbattono le barriere

In Europa 130 milioni di persone hanno qualche disabilità

In Europa sono circa 37 milioni le persone permanentemente disabili, e circa 130 milioni quelle che hanno una certa disabilità: rendere per loro agevole il turismo è possibile, grazie anche a una maggiore informazione. E’ quanto ha sostenuto il presidente di Confturismo-Confcommercio, Bernabò Bocca, aprendo oggi alla Bit i lavori di un convegno dedicato al rapporto fra turismo e disabilità. In Italia, in particolare, sono circa tre milioni le persone che hanno speciali esigenze: per loro, l’organizzazione Onlus SoprAbili ha ideato il progetto Tu.tti (Turismo per Tutti) che ha già dato vita a una iniziativa pilota, realizzata in Val di Fiemme, dove tutte le strutture sono state censite e per ognuna è stata preparata una scheda con tutte le informazioni, dai parcheggi adeguati agli accessi e ai servizi necessari per chi ha problemi di handicap. I disabili infatti ”non viaggiano, o viaggiano poco – ha detto Bocca – perché non hanno accesso alle informazioni necessarie per decidere se un albergo, o in generale una struttura turistica, è accessibile e in che misura. Per rendere possibile il turismo a queste persone, è indispensabile sia
aumentare i criteri di qualità delle strutture turistiche sia
offrire strumenti informativi adeguati perché, da turisti
potenziali, possano diventare turisti effettivi”. Al convegno è intervenuta, fra gli altri, la sen. Grazia Sestini, sottosegretario al ministero del Welfare con delega
alle politiche di impegno sociale, la quale ha sottolineato la necessità di rendere accessibili e fruibili siti archeologici, parchi, piste da sci, strutture sportive e ricreative. ”Tutto ciò – ha sostenuto – perché una struttura, così come una risorsa del territorio, deve essere fruibile per tutti”.

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