martedì, 3 Agosto 2021

Confturismo, la Finanziaria dopo la Conferenza di Lamezia

Bocca punta sulla deducibilità dell’Iva sui congressi

Manca appena una settimana alla conferenza nazionale sul turismo, in programma a Lamezia Terme il 27 e 28 settembre e si susseguono gli interventi, più o meno preoccupati, dei vari protagonisti del settore. Bernabò Bocca, presidente di Confturismo, l’associazione di Confcommercio che associa circa 230 mila imprese, spera che la Finanziaria possa essere fatta tenendo conto anche dell’esigenze del mondo del turismo che emergeranno a Lamezia. “La nostra maggiore preoccupazione – spiega Bocca – è che avvenga invece proprio questo. Che, cioè la Conferenza
nazionale del turismo, arrivi tardi e si limiti ad esporre lo stato del settore”. Una situazione che “noi però già conosciamo bene. Ci saremmo invece aspettati che a Lamezia si realizzasse un incontro durante il quale veniva presentata una serie di proposte per il rilancio del turismo in Italia, anche
per far fronte alla concorrenza di paesi, come la Croazia, che questa estate hanno dirottato grossi flussi di turismo”. Bocca si dice preoccupato per la Finanziaria perché vede il rischio che “si continui con le enunciazioni di principio sul che fare oggi, senza invece usare uno strumento come la Finanziaria che deve e può servire al rilancio dell’economia italiana del quale il turismo è protagonista attivo”. “Oltre alle manovre di alta chirurgia che verranno annunciate a Lamezia, il settore – nota il presidente di Confturismo – oggi ha bisogno anche di un intervento di ‘pronto soccorso’ quali ad esempio la deducibilità dell’Iva sul turismo congressuale, che porterebbe l’Italia ad operare ad armi pari con i nostri concorrenti della comunità europea”. Bocca non nasconde che
gli imprenditori di Confturismo avrebbero altre richieste da avanzare “ma ci rendiamo conto che questa sarà una Finanziaria di contenimento. Ma ciò non toglie che la deducibilità dell’Iva sul comparto congressuale renderebbe più competitive le imprese e aumenterebbe il gettito fiscale”. A non risolvere questo problema, del resto, sottolinea, “siamo rimasti gli ultimi, tra i paesi europei più turistici”. Confturismo sarà presente a Lamezia in forza e la sua sarà una “presenza costruttiva” assicura comunque Bocca che si dice “soddisfatto d’aver trovato disponibilità da parte delle istituzioni nella predisposizione di un programma che consentisse alla rappresentanze imprenditoriali di parlare già il primo giorno per riceve poi le risposte dai rappresentanti dalle istituzioni”. Tra le risposte che Bocca attende quella del ruolo dei diversi livelli istituzionali: “oggi – spiega – c’è un conflitto tra Stato e regioni, molta parte delle competenze sul turismo è affidata alle regioni ma lo Stato centrale ne mantiene alcune (ad esempio la promozione) sulle quali ha tutti
i mezzi per intervenire”. Per questo “noi ci auguriamo di non dover intavolare 21 tavoli di contrattazione diverse, una per regione, ma che ci sia un coordinamento tra le regioni stesse e
lo Stato centrale che permetta alle imprese di avere interlocutori in grado di decidere”.

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