lunedì, 21 Settembre 2020

Confturismo, no all’agricoltura nell’Agenzia nazionale per il turismo

Bocca, discutibile e improvvido l’inserimento nel DDL sulla Competitività

“Discutibile ed improvvida la scelta di allargare al settore dell’agricoltura la partecipazione agli organi di gestione della nuova Agenzia nazionale per il Turismo in gestazione nel Piano di azione per lo sviluppo preparato dal Governo”. Parole di Bernabò Bocca, presidente di Confturismo, commentando il contenuto dell’articolo 12 che detta disposizioni per il rafforzamento e rilancio del settore turistico. “L’agriturismo – ha detto Bocca – che è e rimane un complemento dell’attività degli agricoltori, rappresenta ben poca cosa rispetto alle categorie economiche tipiche e proprie del settore del turismo, raccogliendo appena il 4,9% delle presenze e potendo contare solo sul 2,9% della forza letti di cui dispone il patrimonio ricettivo-alberghiero italiano”.
“Non è la prima volta – ha continuato il presidente di Confturismo – che assistiamo a questo genere di invasioni di campo nel nostro settore e faremo di tutto per impedire quello che consideriamo un vero e proprio assalto alla diligenza”. “Nel momento in cui, dopo anni di impegno per conquistare alle categorie maggiormente rappresentative degli interessi imprenditoriali del settore un ruolo effettivo all’interno dell’ente di promozione nazionale, – ha sottolineato il presidente della Confturismo – vi è il fondato rischio che per questa via si apra la stura al rivendicazionismo di quanti, in qualche modo, sono coinvolti nei tanti aspetti di cui è fatto il turismo”. “No quindi – ha concluso Bocca – ad organi annacquati da eccessive rappresentanze ed apprezzamento, invece, per la svolta che sembra volersi dare al settore con la istituzione del Comitato Nazionale per il Turismo”.

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