giovedì, 22 Aprile 2021

Confturismo, vacanze piu’ brevi e all’estero

Lieve flessione per il settore alberghiero, meno tedeschi in Italia

Crescono i viaggi all’estero (+5%), ma si accorciano i tempi delle vacanze. Scendono le presenze tedesche in Italia (-3%) e i fatturati dei ristoranti (-13,2%). Vanno bene, invece, campeggi e nautica (+2%), mentre si segnala un boom per il turismo on line (+15%) e per le crociere (+12%). Sono alcuni dei dati emersi da un’indagine realizzata dalle federazioni di Confturismo (Federalberghi, Fiavet, Fipe, Faita e Rescasa e Federnautica) sull’industria del turismo in Italia nel 2005.
Il rapporto evidenzia un calo di presenze negli alberghi (-0,3%), soprattutto nelle localita’ termali (-3%) e montane (-1,2%). Il settore, comunque, ha registrato una flessione minima e, analizzando l’andamento dal 1995 al 2005, si nota un incremento della domanda italiana del 9,5%, con un aumento medio annuo di poco inferiore all’1%. In crescita, invece, la domanda straniera (+15,8%), con un incremento medio annuo pari all’1,6%. Segno meno per il comparto dei residence, in ribasso del 2,5% per presenze nelle localita’ di mare e del 2% in montagna. Vanno meglio le citta’ d’arte con il +2,5%, mentre le seconde case vedono calare le presenze del 3%.
In generale, ci sono piu’ stranieri (+0,8%) e meno italiani (-1,0%). In aumento i turisti provenienti dal Belgio (+17,4%), in calo inglesi e francesi. In calo anche i tedeschi, che non detengono piu’ il 30% ed oltre della domanda straniera, scendendo al 27,3%. Le agenzie di viaggi, infine, vedono un discreto movimento turistico in uscita (+5%), ma meno in entrata (+2%). Da segnalare, in particolare, il calo sul Mar Rosso che e’ stato del 50%.

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