mercoledì, 19 Giugno 2024

Dal primo settembre i turisti cinesi arrivano in Europa

Potenzialmente sono 80 mln, ma mancano i voli diretti

Dal primo settembre ottanta milioni di turisti cinesi sono pronti a
invadere l’Europa e oltre la meta’ ha scelto l’Italia come prima
meta.
E’ quanto previsto da un’accordo turistico tra Ue e Cina (Ads)
firmato lo scorso ottobre sotto la Presidenza italiana
dell’Unione in occasione della visita a Pechino del Presidente
del Consiglio,che diventa operativo in seguito
all’autorizzazione arrivata ad agosto dalla China National
Turist Administration.
”Il nostro paese – si legge in una nota del ministero delle
Attivita’ produttive – si e’ preparato in tempo per vincere
questa sfida e gia’ un anno fa e’ stata creata una Task force
coordinata dal Vice Ministro delle Attivita’ Produttive con
delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, che ha visto l’impegno
dei ministeri interessati, delle regioni e delle Associazioni di
categoria del turismo, Assotravel e Federturismo, ma anche della
Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato, della Fondazione
Italia-Cina e della Camera di Commercio Italo-Cinese. Al
progetto Cina predisposto dal Dipartimento per
l’Internazionalizzazione sono interessati 262 tour operator che
sono in contatto con i 511 indicati dal governo cinese. ”Dal
primo settembre Cina ed Europa saranno piu’ vicine ha
commentato il Vice Ministro – e per l’Italia questa e’ una
occasione storica ed irripetibile. Si stima che nei prossimi
dieci anni i cinesi ‘ricchi’ che potranno visitare il nostro
Continente sono circa 180 milioni, di questi il 60% ha
indicato di preferire l’Italia come prima meta turistica. Di
fatto, i Cinesi potrebbero compensare ampiamente la riduzione
del flusso turistico tedesco e superare il gia’ consistente
numero di Giapponesi (circa 2 milioni l’anno) che visitano
l’Italia”.Per il vice ministro resta pero’ ancora aperto il
problema dei collegamenti diretti con la Cina:”mentre il
problema dei visti sta per essere risolto grazie alla fattiva
azione del Ministero degli Esteri e dell’Enit che, su nostro
mandato, ha rafforzato i propri uffici, resta invece assai
preoccupante la mancanza di collegamenti aerei diretti tra il
nostro paese e la Cina. Questo e’ il problema principale che va
assolutamente affrontato nella fase di rilancio e
ristrutturazione dell’Alitalia e con gli altri vettori
interessati”.
La spesa dei turisti stranieri in Italia, viaggia intorno a
quota 27 miliardi di euro con circa 68 milioni di arrivi annui.
Il fatturato del turismo nel nostro paese supera gli 80 miliardi
di euro e la bilancia dei pagamenti turistica e’ salita da un
saldo pari a 4 miliardi di euro nel 1991 a 10,3 miliardi nel
2002.

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