martedì, 25 Giugno 2024

Delta Airlines fa l’ultimo tentativo per evitare la crisi

Aumento di capitale e taglio costi, ma non è escluso il ricorso al Charter 11

Delta Airlines tenta di tamponare la crisi finanziaria, al limite del fallimento, con le nuove risorse generate da un aumento di capitale da 500 milioni di dollari e da un piano di taglio dei costi, basato sulla riduzione di 6-7 mila posti di lavoro. Misure drastiche che integrano il progetto di risanamento presentato a novembre, a ridosso dell’avvio della delicata crisi
di liquidita’, che prevedono ulteriori risparmi per 240 milioni di dollari nei prossimi 5 anni. In due differenti comunicazioni alla Sec, la Consob americana, la terza compagnia aerea statunitense per volume di passeggeri, fissa in 500 milioni l’ampiezza dell’aumento di capitale, ma mette anche in guardia
dai rischi di ”una mancanza di liquidita”’. Le risorse finanziarie, si legge nel documento, ”non sono sufficienti per l’intero anno” se non ”saranno integrate da misure ulteriori. Qualora non dovessero riuscire i nostri sforzi
sul fronte del risanamento, ristruttureremo la compagnia facendo ricorso al Chapter 11”, cioe’ la normativa fallimentare Usa. L’obiettivo prioritario, nonostante tutto, resta l’azione sul fronte del taglio dei costi, con i risparmi per 5 miliardi di dollari pianificati entro la fine del 2006 che potrebbero a
questo punto non essere piu’ sufficienti. Innanzitutto a causa del rialzo dei carburanti: gli oneri aggiuntivi sono infatti stimati in 1 miliardo di dollari nell’anno in corso, coperti solo per il 25%, come riferito dallo stesso presidente della compagnia Gerald Grinstein, dal rialzo dei tariffe.

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