sabato, 27 Febbraio 2021

Delta Airlines, tagli alle superliquidazioni

Per superare un certo tetto ci vuole il voto degli azionisti

Delta Airlines, terza maggiore compagnia aerea statunitense, ha deciso di adottare regole in grado di disciplinare la delicata materia dei compensi spettanti al top-management ed oltre a questo, a partire dal 2005, peserà in bilancio i costi della stock-options. Le novità sono state comunicate oggi dalla stessa azienda, e recepiscono le pressioni esercitate al riguardo dagli azionisti. Per quanto riguarda le superliquidazioni a favore dell’ alta dirigenza, e’ previsto che quando superino un rapporto fissato in 2,99 volte l’ ammontare della retribuzione e del bonus
annuale, sia indispensabile l’ approvazione da parte degli
azionisti. Questi ultimi nello scorso mese di aprile avevano
deciso a maggioranza che dovevano essere appunto stabiliti
alcuni ‘paletti’ relativamente alla liquidazione dei manager.
Inoltre, la società avrebbe dovuto introdurre nuove regole
contabili. I piloti, in particolare, avevano contestato il comportamento della compagnia, che fra l’ altro aveva assegnato al chief executive officer, Leo Mullin, un compenso di 12,9 milioni di dollari nel 2002, mentre la stessa Delta usufruiva peraltro di aiuti statali. I cambiamenti preannunciati da Delta hanno fra l’ altro lo scopo di mettere la compagnia in regola con le norme fissate dalla legge Sarbanes-Oxley, approvata dopo la lunga serie di scandali societari che ha colpito gli Stati Uniti, da Enron, a Worldcom e via di seguito. Fra le innovazioni in materia di governance annunciate da Delta, l’ istituzione della figura di un consigliere di amministrazione con l’ incarico specifico di presiedere le riunioni del board e di interloquire con gli azionisti.

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