sabato, 12 Giugno 2021

Diminuisce l’occupazione nelle agenzie di viaggio

L’indagine condotta dalla Fiavet evidenzia un declino nei dieci anni

Una indagine rivolta a rilevare gli aspetti principali della struttura occupazionale nelle imprese di viaggio e turismo, condotta dalla Fiavet, e presentata alla Bit di Milano, ha evidenziato che negli ultimi dieci anni la rete agenziale italiana ha perso quella spinta propulsiva che l’aveva caratterizzata fino all’inizio del 2000 e che l’aveva portata ada avere uno sviluppo medio del 3,25% annuo. Dall’indagine si evince che nel 2002 il 42,43% degli occupati risulta inquadrato ai livelli più elevati (dirigenti 0,90%, Quadri 6,31%, e Livelli I e II 35,22%), mentre i Livelli III e IV evidenziano da soli il maggior numero di addetti con il 49,55% del totale. Ciò è dovuto al fatto che in tali livelli sono comprese figure professionali tipiche del settore agenziale come gli Addetti ai servizi di prenotazione e vendita dei servizi turisticie biglietteria, di maggiore impatto nella produttività soprattutto per le imprese di piccole medie dimensioni. Nel periodo preso a riferimento (1993-2002) per l’indagine, è emerso anche che si è modificata la struttura delle Agenzie di Viaggio, la maggioranza delle quali (67,53% del totale) sono di piccole dimensioni (fino a 5 dipendenti). Si è notato anche come tale classe d’impresa sia passata dal 63,73% del 1993 al valore attuale, con un inversione di tendenza che la vedeva in diminuizione negli anni ’90: Le agenzie di viaggi appartenenti alla classe medio piccola (da 6 a 10 dipendenti) rappresenta il 24,45% del totale (valore invariato rispetto al 1993), mentre è stata riscontratat una contrazione nella classe di imprese di medie dimensioni (da 11 a 20 dipendenti), diminuite del 4,13%. Sostanzialmente immutata la situazione delle imprese medio grandi (da 21 a 50 dipendenti) e grandi (oltre i 50 dipendenti). La crescita riscontrata nelle piccole imprese (+3,80%), tuttavia, non è stata accompagnata da un aumento di personale, che risulta sostanzialmente immutato nelle aziende fino a 2 dipendenti, mentre sono in netta diminuzione le aziende tra 3 e 5 dipendenti (-14,09%). Di contro sono aumentate e di molto (+13,41%) le aziende piccole, quelle senza dipendenti in cui l’attività operativa viene svolta direttamente dal titolare, eventualmente con la collaborazione di un coadiuvatore familiare. L’indagine, con riferimento al personale assunto con un contratto a contenuto formativo, evidenzia che l’incidenza degli apprendisti è pari all’8,90%, dei contratti formazione-lavoro al 2,47% e, infine, che le agenzie con biglietteria Iata sono il 60,6%, mentre quelle con biglietteria Trenitalia sono il 38,64%.

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