mercoledì, 23 Settembre 2020

Diminuiscono i viaggi in pullman

Le cause? Nelle città d’arte pedaggi esagerati e disservizi

Diminuiscono i turisti europei che visitano l’Italia in pullman. Le cause? Pedaggi esagerati nelle città d’arte come Roma, Firenze e Venezia e servizi inesistenti. A denunciarlo Dieter Gauf, il direttore generale della Rda, la maggiore associazione europea operante nell’ambito dei viaggi organizzati con autobus da granturismo, che stima come in quattro anni, dal 2002 al 2005, i turisti europei n pullman sono diminuiti di 1.175.320 unità, con una perdita di 1 miliardo e 400 milioni di euro. “Nel 2002 avevano raggiunto l’Italia in bus 4,9 milioni di europei, il 14% dell’intero segmento del turismo in coach – ha sottolineato Gauf – nel 2005 sono calati all’11% ovvero 3,8 milioni: solo dal mercato tedesco nel periodo 2003-2005 si sono avuti 140 mila arrivi in meno”. E mentre diminuiscono i passeggeri in bus anche dalla Svizzera (in un solo anno meno 20%), e Norvegia, crollati addirittura dell’83%, gli operatori del settore puntano a mete alternative come la Spagna, la Francia, la Grecia e i Paesi scandinavi. La contrazione del mercato è cominciata da quando le città d’arte hanno alzato i muri con barriere burocratiche e salati pedaggi contro la categoria dei pullman turistici”. “Per far fronte alla situazione – ha concluso Gauf – chiediamo regole semplici e chiare, meno burocrazia e l’eliminazione di assurdi pedaggi e balzelli. Inoltre, siamo disposti anche a partecipare a un tavolo con i comuni italiani per arrivare a una definizione comune”.

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