giovedì, 4 Marzo 2021

Disastro aereo di Capo Gallo:verifiche sul carburante

intanto si contano i morti e se ne accertano le cause

“E’ nostra intenzione fare una verifica sul carburante, solleciteremo la risposta delle analisi in tempi brevi. Non escludiamo nulla perché siamo di fronte ad una vicenda che ha colpito tante persone; è un nostro dovere professionale essere particolarmente scrupolosi”. Questo è quanto ha dichiarato il pm inquirente del Tribunale di Bari, Giuseppe Scelsi, che indaga sul disastro aereo avvenuto sabato al largo della Sicilia, parlando con i giornalisti presenti in procura, durante una pausa dell’ incontro in corso tra il magistrato e la polizia e successivamente rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se nell’indagine si fa largo una pista particolare. “Una delle verifiche che noi riteniamo necessaria – ha aggiunto Scelsi – è proprio quella sul contenuto dell’ autocisterna”, che sabato scorso, poco prima del decollo, ha rifornito l’ Atr 72 nello scalo barese. Il pm ha anche detto, rispondendo alle domande dei giornalisti, che “sarà verificato anche se lo stesso carburante con cui è stato rifornito l’ Atr è stato utilizzato per il rifornimento di altri aerei”.
Intanto gli agenti della squadra mobile della questura e della polizia di frontiera hanno consegnato al procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, Emilio Marzano, e al sostituto inquirente, Giuseppe Scelsi, gran parte dei documenti che i due magistrati inquirenti avevano chiesto alla polizia di acquisire sabato scorso, subito dopo l’incidente aereo. I documenti sono stati consegnati stamattina nel corso dell’incontro nella stanza di Marzano, e che prosegue ora nell’ ufficio di Scelsi.
“Si tratta di tutti i documenti – ha detto Scelsi parlando con i giornalisti – che possono contribuire alla comprensione di quello che è avvenuto a Bari”, da dove il velivolo è decollato il 6 agosto scorso alle ore 14.32. Scelsi ha precisato che la Procura vuole “acquisire nell’ immediatezza tutti quei dati che è necessario avere senza che vadano dispersi”.

Dall’esito degli esami autoptici completati nella notte su quattro corpi dell’Atr 72 dall’equipe del professore Paolo Procaccianti, responsabile dell’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, dove si trovano le 13 vittime della tragedia aerea, risulta che questi sarebbero morti per annegamento.. Su altri tre cadaveri, invece, non sarebbe stato necessario eseguire l’autopsia dopo che la Tac aveva rilevato forti e gravi traumi. In particolare, le tre vittime avrebbero il cranio fracassato e sarebbero decedute immediatamente dopo il violento impatto dell’aereo sull’acqua. L’equipe medica sta proseguendo con le autopsie sugli altri sei corpi.

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