domenica, 28 Novembre 2021

E’ guerra di prezzi tra Air France e le Ferrovie francesi

Il TGV fa l’asso pigliatutto e Spinetta denuncia concorrenza sleale

Le ferrovie francesi e Air France, diventate da una decina di anni grandi rivali, tornano all’offensiva. Le prime per rafforzare il primato sui collegamenti nazionali, la seconda per garantire la sopravvivenza dei suoi voli interni. Il primo a colpire e’ stato il presidente di Air France, Jean-Cyril Spinetta, che ha accusato la SNCF di concorrenza sleale. Non vedo perche’ le ferrovie possono ricevere sovvenzioni e le compagnie aeree no, ha detto in
sostanza Spinetta, preoccupato che le ferrovie si trasformino in un asso piglia-tutto. Il treno, per quanto riguarda i collegamenti nel paese, già attira l’80% dei passeggeri, con punte che arrivano al 100% per Parigi-Bruxelles, il 96% per
Parigi-Rennes e il 95% per Parigi-Grenoble. La bestia nera di Air France si chiama ‘TGV’, il treno ad alta velocità che collega ormai Parigi con Marsiglia in tre ore, Lione in due, Bruxelles in un’ora e 25 minuti e Londra in due ore e 35 minuti, e che si accinge a unire la capitale con Strasburgo in due ore e venti invece delle quattro ore attuali. ”Il TGV non riceve alcuna sovvenzione” ha subito ribattuto il presidente di SNCF Louis Gallois, mentre il ministro dei
trasporti, Gilles de Robien, ha ricordato a Spinetta che 10 anni fa la compagnia, ora diventata un colosso mondiale, era stata salvata da venti miliardi di franchi dei contribuenti. Secondo gran parte degli analisti, la guerra è già vinta in partenza dalle ferrovie, anche perchè i due mezzi non si battono ad armi uguali. I costi di sicurezza sono lievitati per Air France del 38% dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, molto più che per le ferrovie. Penalizzata anche dalla fiammata dei prezzi petroliferi, Air France ad esempio non può offrire un volo Parigi-Marsiglia a meno di 94 euro, mentre la SNCF offrirà a breve il tragitto a un minimo di 19 euro. A preoccupare Air France è stata anche la decisione delle ferrovie francesi di imitare le compagnie low cost, con offerte a prezzi stracciati che si vanno ad aggiungere a promozioni che si susseguono tutto l’anno. A dicembre parte l’ ‘iTGV’, con un
andata-ritorno al giorno Parigi-Marsiglia-Tolone la cui tariffa sarà modulata sulla domanda, come per gli aerei. Secondo il numero 2 della SNCF, Guillaume Pepy, Air France è preoccupata non solo per il marketing aggressivo delle ferrovie ma anche per il fatto che l”equilibrio treno-aereo’, cioè il massimo tempo di percorrenza del treno che finora i consumatori erano disposti a tollerare senza passare all’aereo, è ora passato a quattro ore e 45 dalle tre ore precedenti. Destinazioni come Perpignan, Tolone o Ginevra, su cui finora Air France non temeva la concorrenza, sono ora terreno di lotta con SNCF. Altro incubo, e questo non solo per la compagnia francese, è l’obiettivo dei TGV di migliorare i loro collegamenti anche nell’Europa limitrofa, portando i tempi del
viaggio Parigi-Amsterdam a 3 ore, di Parigi-Colonia a tre ore e 10, o Parigi-Milano a 4 ore e 30.

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