domenica, 29 Novembre 2020

E’ l’anno della Nuova Zelanda

L’onda lunga del successo del ”Signore degli anelli” fra i segreti del boom

Se il turismo internazionale è entrato in crisi dopo gli attentati dell’11 settembre e con la recessione economica globale, il paese in vera controtendenza si è rivelato la Nuova Zelanda.
Grazie ad un’abile politica del governo, al successo del film ‘Il signore degli anelli’ e alla sua lontananza dal resto del mondo, il paese dei kiwi ha registrato un incremento degli arrivi del 3,8% nei 12 mesi fino allo scorso giugno. E ha umiliato la vicina Australia, che nello stesso periodo ha registrato un calo di visitatori del sei percento rispetto ai 12 mesi ‘olimpici’ del 2000/01.
Secondo le stime governative, di cui si è avuta notizia solo ieri, la Nuova Zelanda il prossimo anno si prepara ad accogliere circa due milioni di visitatori internazionali, pari a più di metà della sua popolazione. Il direttore della Task force australiana per il turismo, Christopher Brown, nel commentare i dati ha ammesso che l’Australia ha molto da imparare dai suoi ‘cugini’ neozelandesi,
sottolineando come il governo di Wellington abbia realizzato un enorme investimento nel promuovere il suo ormai celebre marchio detto “100% puro”. “Adesso che il mondo è in cerca di
qualcosa di pulito e fresco, ne hanno tratto il massimo beneficio, sono stati anche trainati dal fenomeno ‘Signore degli anelli’ e vendono le montagne verdi della Nuova Zelanda come la Terra di Mezzo del film”, ha aggiunto Brown.

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