lunedì, 30 Novembre 2020

E’ www.albergabici.itil sito dei cicloturisti

Raccolti dalla Fiab oltre 1000 strutture alberghiere

Sono sempre più numerosi gli alberghi ed i bed & brekfast ‘amici dei ciclisti’ in Italia: la Fiab, la
Federazione italiana amici delle biciclette, calcola che sono
ormai circa 1.000 le strutture ricettive per chi vuole
viaggiare in bicicletta in Italia.
Per questo Fiab ha redatto un elenco on-line tra alberghi,
bed & brekfast, ostelli e campeggi presenti in Italia e distinti
per regioni, che sono stati registrati sul sito
www.albergabici.it, visitato da cicloviaggiatori e
cicloescursionisti.
Con questa iniziativa la Fiab (www.fiab-onlus.it) , non
vuole certificare la qualita’ degli alberghi ma si propone di
colmare una lacuna grande quanto una casa: creare un servizio,
in questo caso su internet, che fa incontrare le esigenze di chi
viaggia in bici in Italia e vuole cercare strutture ricettive
con certe carattetteristiche e quelle strutture che hanno ben
compreso l’importanza anche economica del turismo in bicicletta,
e che altrimenti non saprebbero come farsi conoscere.
Secondo Lello Sforza, della Fiab, ”mancando in Italia una
politica del cicloturismo, questo settore di nicchia soffre e
ritarda ad adeguarsi agli standard europei”.
Tra i cui requisiti di cui deve disporrre, un albergo per
ciclisti deve avere prima di tutto un luogo al chiuso e coperto
per parcheggiare le biciclette. Poi un posto per riparare la
bici o un’officina convenzionata, servire colazioni e pranzi
adeguati, ospitare anche solo per una notte, avere materiali
informativi su itinerari e percorsi ciclabili della zona. Non
sono indispensabili palestre, saune o massaggi. Questi servizi
sono eventualmente ricercati da chi pratica ciclismo sportivo ma
non da chi viaggia in bicicletta.
Nel 2002 – sono dati forniti dalla Fiab – la rete
‘nazionale’ svizzera di itinerari ciclabili (escludendo dal
computo itinerari cantonali o comunali), e’ stata percorsa in
bici per 200 milioni di Km, ha ospitato nelle proprie strutture
ricettive 600.000 cicloturisti, e ha generato un bilancio di 130
milioni di euro. L’anno scorso, invece, circa 2,5 milioni di
tedeschi ha fatto vacanze in bici con un incremento del 9%
rispetto all’anno precedente, usando, tra le altre sistemazioni,
3.300 strutture certificate ‘Bed and Bike’. Il 6% di
cicloturisti tedeschi e’ venuto in Italia, secondo i dati
dell’ADFC, l’associazione tedesca dei ciclisti aderente alla
European Cyclists’ Federation. Se ci fossero le stesse – calcola
la Federazione amici della bicicletta – condizioni favorevoli in
tutta l’Europa vi potrebbe essere un movimento di circa 19
milioni di cicloturisti ogni anno facendo lavorare 30 mila
strutture ricettive che offrissero servizi per viaggiatori in
bicicletta.

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