sabato, 6 Marzo 2021

Ecolabel, il futuro sono gli “Alberghi verdi”

Al momento, però, ne esistono pochi in Europa e nessuno in Italia

L’Europa e l’Italia sono rispettivamente la prima e la quarta destinazione turistica mondiale ma il turismo europeo ed italiano, per rimanere competitivo e non perdere quote di mercato, si dovrà caratterizzare per la capacitaà di valorizzare l’ambiente: la sostenibilità dovrà, insomma, essere un fattore fondamentale per il turismo in Europa. Di questo si è discusso all’Assoturismo Confesercenti che insieme alla Ueapme, l’associazione europea delle piccole e
medie imprese, con il patrocinio della Commissione europea, ha promosso una iniziativa di sensibilizzazione all’Ecolabel Europeo. L’Ecolabel è il marchio europeo di qualità ecologica che premia i prodotti e i servizi migliori dal punto di vista ambientale. La Commissione Europea ha recentemente stabilito i
criteri per l’assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica per la ricettività turistica di cui al momento – da quanto si è appreso – possono fregiarsi solo quattro complessi alberghieri in Europa e nessuno in Italia. Di qui la necessità di promuovere e divulgare gli obiettivi e il funzionamento dell’Ecolabel. ”Per dirla in breve – ha spiegato il presidente di Assoturismo Confesercenti, Claudio Albonetti – quando si vedrà esposta in un albergo la margherita dell’Ecolabel sarà chiaro che quella struttura turistica attua, per esempio, la raccolta differenziata dei rifiuti, usa tecnologie che portano al
risparmio idrico e bassi consumi energetici, contribuisce al miglioramento generale dell’ambiente”. Ad oggi in tutta Europa hanno ottenuto il marchio Ecolabel oltre 300 prodotti divisi in 17 diversi gruppi, quanto basta per
attrezzare una casa europea. Il loro numero aumenta di mese in mese e ve ne sono altri in arrivo: da coperture per pavimenti ad aspirapolveri, televisori e pneumatici. Secondo una indagine di Istat Anpa, l’Agenzia nazionale per
la protezione ambientale, su ‘Domanda turistica e qualità ambientale’ emerge che il 65% delle persone intervistate è molto favorevole al fatto che la qualità ambientale del servizio offerto dalle strutture ricettive sia riconosciuta
attraverso un marchio di qualità ambientale. I più sensibili alla variabile ambientale risultano la componente giovanile ed adulta; per aree geografiche le più sensibili sono il nord-Est e il Centro.

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