venerdì, 26 Febbraio 2021

Ecotur, è vero boom per i Parchi

Il secondo rapporto sul turismo natura vede ancora i tedeschi in prima fila

Ogni anno il sistema italiano dei parchi è meta di 7,5 milioni di turisti, il 25% dei quali provenienti dal resto del mondo. Nel 2003 sono stati oltre 2 milioni gli arrivi stranieri complessivi, con una crescita del 17,6% rispetto all’anno precedente; 9,5 milioni le presenze, con un incremento del 10,2%. Quanto alla provenienza, prevalgono i tedeschi, 888mila, seguiti da francesi (163mila), inglesi (120mila), svizzeri (112mila), austriaci (94mila) e olandesi (84mila). I dati, sulla base di stime Enit (ente nazionale italiano del
turismo) e ancora provvisori, sono contenuti nel secondo Rapporto sul turismo natura presentato nell’ambito di Ecotur. Il Rapporto viene stilato da un osservatorio permanente – costituito nell’ambito della manifestazione fieristica – il cui comitato scientifico è costituito dall’Ufficio studi dell’Enit, dalla Regione Abruzzo e dall’Università dell’Aquila (corso di laurea in Economia e Gestione dei servizi turistici di Sulmona). Dallo stesso Rapporto emerge che i due Parchi nazionali del Gran Paradiso e d’Abruzzo, nati negli anni Venti del secolo scorso, sono quelli che continuano a esercitare il maggiore appeal sui mercati esteri, con oltre 2 milioni di visitatori complessivamente ogni anno, valori più alti di quelli rilevati in molti musei e aree archeologiche italiane. Tra i Paesi che hanno fatto registrare l’incremento più significativo di turisti, nel 2003, nelle aree protette spicca il Brasile, con arrivi cresciuti del 33,2%, seguito dagli Stati Uniti (+30%), dalla Russia (+29,8%) e dal Canada (+23%). Sono invece diminuiti i turisti provenienti da Cina (-4,7%) e Francia (-1,1%). E’ aumentato anche l’interesse degli italiani per un segmento di nicchia dell’ecoturismo, la villeggiatura in strutture agrituristiche, bio-hotel o case di campagna: l’anno scorso l’incremento, rispetto al 2002, è stato del 20% relativamente agli arrivi. Coloro che scelgono la vacanza in un parco cominciano infatti a preferire come struttura ricettiva case private (nel 22,3% dei casi rispetto al 21,2% del 2002) o ”bed and breakfast” (11,8%), ad alberghi e pensioni, scelti dal 42,3% dei turisti, contro il 48,2% che avevano scelto questa soluzione nel 2002. Il rapporto sul turismo natura, presentato a Ecotur 2004, ha rilevato anche il gradimento dei visitatori in merito alle
infrastrutture e ai servizi forniti sul territorio. La viabilità è giudicata sufficiente nel 65% dei casi e buona nel 35%; la segnaletica è ritenuta sufficiente per il 50% degli intervistati, buona per il 36% e insufficiente per il 14%. Ai servizi è dato un giudizio buono dal 59% dei turisti e sufficiente dal 41%.

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