giovedì, 25 Febbraio 2021

Ecotur, sono 25 milioni gli italiani che scelgono la natura

Il settore ha registrato un incremento del 20%

Sono stati oltre 25 milioni, con un incremento del 20% rispetto al 2002, gli italiani che lo scorso anno hanno trascorso qualche giorno di villeggiatura in agriturismi, fattorie, bio-hotel, casali, case di campagna e foresterie: che cioè hanno scelto una vacanza ‘ecoturistica’ a contatto con la natura, rifuggendo le mete più tradizionali. I dati sono stati resi noti oggi durante la presentazione di Ecotur, Fiera e Borsa internazionale del turismo natura, che si svolgerà a Montesilvano (Pe) dal 7 al 9 maggio prossimi. ”Gli attentati terroristici e le tensioni internazionali –
ha detto il presidente di Ecotur, Enzo Giammarino – stanno
fortemente condizionando il turismo ma fortunatamente non nel
movimento complessivo globale, che resta comunque stabile,
quanto nelle scelte. Sono infatti in costante aumento coloro i quali vanno alla ricerca di vacanze non consumistiche,
alternative ai modelli di turismo massificato, per andare alla scoperta di spicchi di territori incontaminati e sperimentare modelli di vita nuovi. Una esigenza, questa, che trova conferma nel forte sviluppo che hanno avuto in questi ultimi cinque anni le strutture alberghiere ed extralberghiere sorte in questi territori o in prossimità delle aree protette, che hanno fatto registrare incrementi del 1000 per cento”. Al tradizionale workshop parteciperanno 108 buyer accreditati provenienti da 18 paesi in rappresentanza di tre continenti. ”Oggi Ecotur – ha sostenuto il presidente dell’Enit, l’Ente nazionale del turismo italiano, Amedeo Ottaviani – è una vetrina importante dei prodotti turistici che si integrano nel nostro ambiente naturale. E’ una realtà viva grazie alle numerose e qualificate collaborazioni: oltre all’Enit, la Regione e gli enti locali, banche, organizzazioni imprenditoriali, Alitalia e Fs. L’ecoturismo dovrà essere una delle frecce più importanti del nostro arco”. ”Intendiamo la natura come riserva di qualità – ha detto l’assessore al turismo della Regione Abruzzo, Massimo Desiati – e in questa ottica le azioni positive dell’assessorato regionale si sono mosse in due direzioni: la salvaguardia e la conoscenza del patrimonio ambientale e il marketing turistico. Sta cambiando la percezione dell’Abruzzo nel panorama nazionale ed internazionale grazie alla promozione di eventi di grande
respiro. Una fase che si attiva dopo quella che ha recuperato
nell’immaginario collettivo un Abruzzo forte di natura, cultura e delle sue radici. Ora il nostro obiettivo è provare a offrire della nostra regione un’immagine a tutto tondo, trasversale”.Le regioni italiane dove il turismo-natura ha maggiore successo sono, oltre all’Abruzzo, il Trentino, la Toscana, l’Umbria, la Calabria, la Campania e la Basilicata.

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