venerdì, 18 Giugno 2021

Ecoturismo, ogni anno 17 milioni nei Parchi

Il dossier del WWF sul turismo verde

Oltre 17 milioni di turisti l’anno visitano parchi nazionali, regionali, aree protette marine e
Oasi Wwf, mentre nei soli parchi nazionali esistono ben 131 centri visita, 35 Centri di educazione ambientale, 406 aree di sosta attrezzate per la ricreazione e circa 5.000 chilometri di sentieri attrezzati. I dati confermano l’incremento che si sta verificando anche a livello internazionale dove l’ecoturismo occupa il 3% del mercato turistico mondiale con una crescita annua del 20% circa. Questa la fotografia in numeri del turismo verde nelle aree protette realizzata dal Wwf, con il dossier ‘Ecoturismo, fiore all’occhiello dei parchi’. Dal Dossier dell’associazione si scopre che quasi tutti i parchi hanno strutture per la fruizione turistica da potenziare nell’immediato futuro: oltre ai 131 Centri Visita dei parchi nazionali, ve ne sono 8 nelle riserve marine, mentre queste
strutture sono presenti nel 60% dei parchi regionali e nel 32,6% delle riserve naturali. Il Parco col maggior numero di Centri visita è quello del Cilento-Vallo di Diano (33 strutture). A completare le ‘attrezzature’ in dotazione ci sono le 21 aree faunistiche, i 14 orti botanici. Un lungo percorso ‘verde’ di oltre 5.000 chilometri attraversa i parchi nazionali, 21 sentieri subacquei sono nelle Riserve marine, 35 itinerari di cicloescursionismo. Secondo uno studio economico è emerso che, grazie alla presenza di un’area protetta, la spesa turistica indotta è pari a 20 miliardi di vecchie lire.
Uno degli esempi positivi sottolineati dal dossier “Ecoturismo” è quello del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi, che rappresenta un modello ideale per la fruizione turistica. Al Piano di gestione del Parco, infatti, è seguita la redazione del piano socioeconomico che ha individuato le aree da destinare alla fruizione turistica. Itinerari tematici per valorizzare la biodiversità e la cultura locale, manufatti da ristrutturare per finalità turistiche e un sistema di mobilita sostenibile all’interno del Parco sono alcune dei punti di forza, ma fiore all’occhiello è la Carta di qualità dei servizi turistici. Il Parco nazionale dei Monti Sibillini (molto attento a favorire la fruizione ai disabili), sta adottando la carta europea del turismo sostenibile assieme al Parco regionale delle
Alpi marittime e a quello del Cilento, coinvolgendo gli operatori turistici locali. Secondo il Wwf, i principali nodi da sciogliere nei prossimi anni, per educare il visitatore al rispetto della natura, sono l’adozione da parte dei parchi e delle comunità locali della Carta del turismo sostenibile, la definizione di casi di eccellenza di gestione e sviluppo turistico da diffondere, attività di formazione, adozione dell’ospitalità diffusa e partecipazione delle comunità locali.

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