lunedì, 6 Dicembre 2021

Egitto, scoperta una nuova “Stele di Rosetta”

L’eccezionale ritrovamento avrà ricadute sul turismo culturale

Una nuova stele con iscrizioni in tre lingue (greco antico, demotico e geroglifico), più antica della famosa ‘stele di Rosetta’ utilizzata dall’archeologo Champollion per decifrare l’antica scrittura egiziana, è stata
scoperta a Tell Basta (Bubasti), una delle antiche capitali del Delta del Nilo – nota per il culto della dea Gatta-Bast – da una missione archeologica tedesco-egiziana. ”E’ la pietra più bella e più importante del genere scoperta negli ultimi 120 anni”, ha dichiarato il capo archeologo tedesco Christian Tietze, docente nell’ università di Postdam, precisando che è stata scoperta vicino ad una statua alta 11 metri, che raffigura una figlia-moglie di Ramesse II, Merit Amon. Datata al 238 avanti Cristo, la stele in granito grigio, alta 99 centimetri, larga 84 e spessa 65, riporta un ”decreto canubiano” del periodo (246-221) di Tolomeo III Emergete (Benefico) che ne testimonia il potere ed il buon governo. In particolare indica una rettifica del calendario dell’ antico
Egitto, che verrà applicata solo 250 anni più tardi, sotto Giulio Cesare. Dei tre testi, quello greco è conservato nelle condizioni migliori e contiene 67 righe, quello demotico 24. Qui ora sono in corso lavori di restauro in vista di uno sviluppo del turismo culturale.

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