lunedì, 25 Gennaio 2021

Emergenza Etna, denunce a raffica per le compagnie aeree

Dalla Ministro Prestigiacomo alla Protezione Civile un secco no alla chiusura di Catania

Che fosse un operazione strana, non semplice da capire, quasi da cartello, lo avevamo già annunciato noi venerdì scorso. E subito dopo, puntuale, si è scatenato un putiferio. Prima le denuncie del Sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, che ha parlato di interruzione di pubblico servizio, seguito a ruota dalla Protezione Civile, che ha presentato un esposto analogo alla magistratura. Poi le denuncie a vario titolo dei presidenti degli Enti, dai presidenti delle Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa, al presidente della Provincia regionale di Siracusa fino al consorzio Asi, presieduto da Franco Pietanza. Una sollevazione generale, alla quale si sono uniti anche uomini di governo, dalla Ministro Prestigiacomo, che ha parlato di intollerabile boicottaggio auspicando il pronto intervento del Ministro Lunardi, al parlamentare di An Basilio Catanoso, componente della Commissione antimafia, che ha scritto al ministro dei Trasporti, Pietro Lunardi, per sollecitare “la revoca delle concessioni ad Alitalia, Meridiana ed altre altre compagnie italiane che, facendo ‘cartello’, hanno abbandonato l’ aeroporto di Catania che è aperto e funzionante”. Il deputato ha proposto anche ”di concedere alle compagnie che stanno continuando ad operare a Fontanarossa gli slot e le tratte aeree che saranno revocate”. ”La vicenda dell’ aeroporto di Catania – ha affermato Catanoso – è diventata una cosa ridicola. A Fontanarossa sono atterrate compagnie importanti come Lufthansa, Azzurra ed Air Malta, che tengono alla sicurezza come tanti altri”. Denuncie fondate, considerato che la procura di Catania ha avviato un’ inchiesta sull’ abbandono da parte delle compagnie italiane dell’ aeroporto Fontanarossa di Catania. (inchiesta coordinata dal procuratore della repubblica Mario Busacca e dall’ aggiunto Enzo D’ Agata). Reazioni a catena che, però, non hanno ancora risolto il problema. Francesco Mengozzi, a nome di Alitalia, ha fatto capire che la compagnia di bandiera è pronta a tornare ad operare sull’aeroporto di Catania, ma con ‘contingency plan’ condiviso da tutti gli operatori. Un modo come un altro per prendere ancora tempo. L’Enac, infatti, ha dichiarato che si può volare e la presenza di Lufthansa dovrebbe essere una garanzia. In questo scenario s’inserisce anche l’iniziativa della Camera di Commercio di Catania, che ha deciso di noleggiare un Airbus, da 148 posti, per effettuare sei collegamenti giornalieri con Roma e spezzare così l’isolamento della Sicilia orientale. A questo punto, dopo il fuoco incrociato di accuse e minacce, la parola dovrebbe passare al Governo nazionale e prima ancora a quello regionale, per individuare le soluzioni più veloci ed efficaci.

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