mercoledì, 25 Novembre 2020

Enac, controlli rafforzati durante le feste

L’ente annuncia severita’ per le compagnie emergenti

Tempi duri per le compagnie aeree e buone notizie per i viaggiatori. L’Enac ha infatti annunciato, nel corso di un incontro con tutti gli operatori del settore, che avviera’ controlli severissimi per il rilascio delle autorizzazioni di volo ai vettori emergenti e che durante le festivita’ natalizie attuera’ un piano speciale per il rafforzamento degli standard di sicurezza. Il programma prevede maggiori controlli sui voli charter, sull’uso del noleggio di aeromobili in caso emergenza (wet lease) e sulla qualita’ dei servizi resi al pubblico. Verranno, inoltre, intensificate le comunicazioni al pubblico sui diritti dei passeggeri. Contemporaneamente, saranno aumentate le ispezioni Safa sui vettori esteri che operano su territorio italiano. Nel 2005, sono state effettuate dall’Enac 834 ispezioni e si prevede di arrivare a 900 entro la fine dell’anno. L’Enac ha annunciato inoltre che entro Pasqua 2006 sara’ completata la “black list” europea dei vettori. In questi mesi, infatti, tutti i vari Paesi stanno comunicando all’Unione Europea le proprie liste nere, stilate in base a precisi criteri per procedere a una verifica complessiva.
Per quanto riguarda il rilascio della autorizzazioni, il direttore generale dell’ente, Silvano Manera, ha spiegato che “c’e’ qualcuno che nella sua attivita’ commerciale si fa chiamare compagnia pur non essendolo”, citando il caso di due “sedicenti” compagnie, l’albanese Bell Air (che opera nello scalo di Verona, pur non avendo ne’ aeroplani, ne’ un certificato di operatore aereo) e la Ionio Airlines, che si appresta a operare presso l’aeroporto di Bari. Manera ha lanciato anche un’accusa ai gestori aeroportuali: “Non e’ possibile che un gestore aeroportuale, che deve garantire tra le sue attivita’ anche la sicurezza, non si informi di queste cose”. A queste affermazioni, ha risposto il responsabile di Assaeroporti, Fabrizio Fabrizi: “Non e’ possibile continuare ad additare i gestori aeroportuali come punti di riferimento negativi per la sicurezza. Non sono gli scali che devono verificare la certificazione degli aerei, questo e’ un compito che spetta ad altri”.
Immediata puntualizzazione anche da parte della societa’ che gestisce l’Aeroporto Valerio Catullo che già ieri ha diffuso un comunicato (da noi riportato integralmente) in cui afferma che la compagnia Bell Air “non ha mai operato e non opera sullo scalo di Verona” e che non ha uffici presso l’aeroporto scaligero.

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