domenica, 1 Novembre 2020

Enac: in Sicilia puntare ai voli regionali

No allo scalo di Agrigento. La Gesap annuncia 500 mln di investimenti

Scartata l’ipotesi di un aeroporto ad Agrigento, in Sicilia si punta a investire sulle compagnie low cost e sui “voli regionali”. Questa la strategia condivisa di Enac e Assaeroporti, emersa durante il convegno internazionale “Winning strategies for airlines and airport operators” in programma a Castello Utveggio a Palermo. “L’idea di fare l’aeroporto ad Agrigento è debole e perdente – ha detto Salvatore Sciacchitano, vice direttore generale dell’Enac – farebbe una concorrenza controproducente agli altri quattro scali siciliani e non aumenterebbe di molto il traffico aereo nella regione”. Che invece potrebbe crescere se si investisse sui cosiddetti voli “regionali” dei vettori con piccoli aeroplani, adatti al basso traffico, tra alcune città italiane come, per esempio, il Palermo-Bari o il Trapani-Torino. Passando poi, al Falcone Borsellino, Giacomo Terranova, amministratore delegato della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo, intervenendo al convegno, ha annunciato: “Nel piano quarantennale sono previsti altri 500 milioni di investimenti che faranno crescere ulteriormente lo scalo”. Un bilancio positivo quello di Terranova per lo scalo palermitano che negli ulrimi tempi ha puntato a un processo di modernizzazione, con il rafforzamento dei collegamenti point to point, senza il passaggio dai grandi scali nazionali. E la conferma arriva dai dati del traffico passeggeri su voli nazionali e internazionali dell’ultimo semestre arrivati al 13%. Un buon risultato se si pensa che fino a qualche anno fa lo scalo cresceva del 4% all’anno.

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