venerdì, 27 Novembre 2020

Enav, aperto a Roma centro satellitare Egnos

Investimento di 53 Mln di Euro pari al 15% del progetto

Aperte nel centro di controllo d’area di Roma-Ciampino dell’Enav le infrastrutture italiane di Egnos (European geostationary navigation overlay system), il primo sistema di navigazione satellitare europeo. L’Enav, uno dei partner primari di questa iniziativa non solo da un punto di vista tecnologico, partecipa al programma con un investimento pari al 15% del costo del progetto per un totale di circa 53 milioni di euro, al quali si andranno ad aggiungere
altri 7 milioni per l’estensione dell’utilizzo del segnale in aree adiacenti all’Europa continentale, come l’Africa settentrionale e il Medio Oriente.
Gestito da un gruppo europeo che comprende Esa (l’Agenzia spaziale europea), Eurocontrol e la Commissione Europea, Egnos consentirà di migliorare, per gli usi della navigazione civile, il segnale dei due sistemi di navigazione satellitare già esistenti, il Gps americano e il Glonass russo, anticipando la
realizzazione di Galileo, il sistema completo ed autonomo di navigazione satellitare che l’Europa sta sviluppando. Il centro di controllo master (Mcc) inaugurato ieri nella sede Enav di Ciampino, è completamente equipaggiato e collegato in rete alle altre tre stazioni Mcc omologhe in Europa, situate
in Germania, Regno Unito e Spagna, e integrato dalle altre componenti del sistema (Rims e Nles) già installate in Italia. Si tratta di due stazioni ranging (misura della distanza) e di monitoraggio dell’integrità del segnale poste una a Ciampino e una a Catania, che ricevono il segnale Gps e lo inviano all’Mcc per la correzione del dato, e di due stazioni terrestri gestite da Telespazio nei centri spaziali del Fucino (L’Aquila) e di Scanzano (Palermo).
Con questa nuova apparecchiatura, Egnos entra nella fase dei test finali delle operazioni di certificazione del segnale trasmesso da due satelliti Immarsat, per divenire totalmente operativo a partire dal 2006. Le informazioni fornite da Egnos, che permetteranno a tutti gli utenti in Europa e dintorni di determinare la loro posizione con una precisione di 5 metri contro gli attuali 20, costituiranno un forte fattore di sicurezza nei trasporti di passeggeri e merci, potendo essere usate da aerei, navi, treni. In particolare per quanto riguarda l’aviazione civile, il cui traffico è previsto che raddoppi nei prossimi 15 anni con conseguente sovraffollamento delle aerovie, l’utilità dell’introduzione di Egnos fortemente voluta dall’Icao è data soprattutto dalla precisione e attendibilità del dato fornito sia in rotta sia soprattutto in fase di avvicinamento e di atterraggio degli aerei, operazioni nelle quali il controllo
della verticale è di grandissima importanza per la sicurezza del volo. Non solo, ma questo sistema di navigazione satellitare consentirà di ridurre ad una sola le apparecchiature a bordo degli aerei e, soprattutto, di ottenere economie gestionali nell’intero comparto con rilevanti vantaggi economici per l’utenza.
Presentando la nuova struttura, il direttore generale di Enav, Raffaele Rizzi, l’ha definita ”un tassello assai importante del futuro sistema satellitare Galileo” e ”l’ennesimo segnale dell’attenzione che Enav riserva ai sistemi
ad alta tecnologia per mantenersi all’avanguardia in ambito europeo e mondiale”. La stessa linea, ha aggiunto, in cui rientra il piano di investimenti triennale recentemente approvato dal consiglio di amministrazione che dal 2004 al 2006 impegna uno sforzo di 850 milioni di euro, che salgono a circa mille se si considera lo stanziamento aggiuntivo del 2003. Rizzi ha peraltro auspicato che quanto prima vengano assegnati i fondi stabiliti dalla legge n. 10/2001 (Disposizioni in materia di navigazione satellitare), con i quali Enav sarà in grado di effettuare sempre maggiori investimenti.

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