sabato, 23 Ottobre 2021

Enav, la Corte dei Conti critica la gestione

Critiche profonde sugli investimenti, scarsi, e sulle strumentazioni, obsolete

La Corte dei Conti ”ha mosso profonde critiche al modo in cui gli amministratori che si sono succeduti negli ultimi due anni hanno realizzato la missione di Enav”, l’Ente trasformato in Spa da gennaio 2001. La magistratura contabile contesta soprattutto gli investimenti che nell’ultimo anno (2002) ”hanno subito un grave decremento, nonostante l’entità della liquidità con cui si è chiuso il bilancio. Urge pertanto – si legge nella Relazione della Corte dei Conti – un’accelerazione di interventi mirati al raggiungimento di un sempre più elevato livello di sicurezza del volo che oggi è assicurata dalle dotazioni strumentali degli aeroporti italiani e nei settori operativi di competenza di Enav, ma che, in alcuni casi, denotano un non trascurabile grado di obsolescenza”. Secondo la Corte, nella programmazione degli investimenti, ”non si può prescindere dal contributo dello Stato” anche nel caso l’Enav potesse ricorrere al capitale di debito per poter disporre di maggiori risorse finanziarie, perché gli oneri di tale indebitamento inciderebbero sul prezzo delle tariffe e conseguentemente accrescerebbero i costi delle compagnie aeree.

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