venerdì, 18 Giugno 2021

Enit: Italia-Giappone, è ripreso il feeling

Boom di coppie del Sol Levante in viaggio di nozze

Le coppie giapponesi in viaggio di nozze sono sempre più sensibili al fascino delle città italiane e hanno aiutato nel 2002 i flussi turistici dal Sol Levante verso il Bel Paese a risollevarsi parzialmente dai tracolli dell’11 settembre 2001. E’ il quadro che emerge da un’indagine dell’Ufficio di Tokyo dell”Ente nazionale per il turismo’ (Enit), sulla base di dati delle maggiori agenzie di viaggio nipponiche. Nel 2002 gli arrivi in Italia di turisti giapponesi, secondo le stime Enit, dovrebbero arrivare a 1.700.000 unità, con 3.400.000 pernottamenti medi. E’ circa un 15% in più rispetto al 2001 che vide il flusso di giapponesi scendere, sempre secondo stime Enit, a 1.483.970 arrivi e 2.957.334 pernottamenti. Una flessione molto pesante, se si confronta con i 2.000.000 di arrivi e 4.000.000 di pernottamenti raggiunti nel 2000. Secondo la Japan Travel Bureau’ (Jtb), la maggior agenzia di viaggio giapponese, l’Europa è balzata al secondo posto, dietro le Hawaii, delle mete preferite delle coppie in luna di miele, sorpassando l’ Australia. Stando ai dati ‘Jtb’, che vengono resi
noti solo in percentuale senza i valori assoluti, le isole Hawai nel 2002 hanno attratto il 28,1% di sposi novelli (+2,6% rispetto al 2001), l’Europa il 18,2% (+3,5%), mentre l’Australia è scesa al 16,8%, -6,8%. ” E il 70% delle coppie in luna di miele che volano in Europa, vanno in Italia L’ ‘attrazione fatale’ per l’Italia è testimoniata dal fatto che tra le 10 città o località più gettonate al mondo per viaggi di nozze all’estero dei giapponesi, tre sono italiane: Roma è seconda in assoluto, dopo Honolulu, Venezia quinta, Firenze sesta, e l’unica altra città europea tra le ‘top ten’ è Parigi, ottava. Se si aggiunge Milano, che figura al 12/0 posto, si completa il quadro di una ” valanga azzurra” nelle lune di miele con gli occhi a mandorla. E le prospettive per il 2003, Iraq e Stati Uniti
permettendo, sono rosee, sostiene l’Enit. Lo dimostra il fatto che le partenze di giapponesi verso l’Italia per le feste di Natale- Capodanno 2003 prevedono un aumento del 17% rispetto al 2001.

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