mercoledì, 20 Gennaio 2021

Enit, nel 2003 28 Mld di Euro dall’estero

Ottavini, occorrono maggiori investimenti per riuscire a penetrare nei mercati esteri

Lo sviluppo economico del Paese dipende in maniera decisiva dal comparto turistico: i consumi turistici globali, italiani e stranieri, producono un valore aggiunto del 5,4%, più del doppio del comparto agro-alimentare, e il turismo allargato ai viaggi produce un fatturato pari all’11,7% del Pil. Considerando gli investimenti, l’incidenza del turismo arriva al 15% e forse anche al 20% del Pil. Eppure sono scarsi gli investimenti nella promozione del sistema turistico: questo, in sintesi, ha sottolineato oggi, in occasione della presentazione del XII Rapporto sul turismo italiano 2003, presente il ministro delle Attività Produttive
Antonio Marzano, il presidente dell’Enit, l’Ente italiano di promozione turistica, Amedeo Ottaviani. ”Forse quest’anno – ha detto Ottaviani – potremmo chiudere i conti del turismo con un bilancio di tenuta: sarebbe già un buon risultato incassare circa 28 miliardi di euro da turismo estero, come pensiamo. Auspico perciò uno sforzo corale del Paese, a tutti i livelli, per maggiori investimenti promozionali e in particolare per la penetrazione dei nostri prodotti sui mercati esteri”. Solo nei mercati emergenti, ha spiegato Ottaviani, è stata calcolata una domanda potenziale di 130 milioni di consumatori. ”Noi dobbiamo non soltanto evitare di
perdere terreno – ha concluso – ma portare il marchio Italia nel mondo con efficacia. I partner dell’Enit rivendicano per la struttura l’adeguamento e un maggior sostegno perché possa rafforzare la sua missione”.
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha sottolineato come dopo i primi 6 mesi negativi l’estate sta
mostrando per il turismo i primi segnali di risveglio che sono, però, ‘a macchia di leopardo’ sul territorio. Bocca ha ricordato che l’Italia dispone di 33 mila alberghi, ed è il secondo Paese al mondo per numero di strutture.

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