mercoledì, 20 Gennaio 2021

Enit, siglata l’intesa con l’Associazione città del vino

L’enogastronomia promossa nel mondo con il

Con la sigla oggi dell’intesa “per la realizzazione di un programma di valorizzazione e di
promozione all’ estero delle Città del vino”, tra l’Enit e l’Associazione nazionale Città del vino, il “nettare degli dei” made in Italy farà il giro del mondo quale “ambasciatore” dell’enogastronomia italiana. In tutte le fiere turistiche all’ estero – ha spiegato il presidente dell’Enit Amedeo Ottaviani presentando l’accordo – vi sarà un “wine Italy corner” dove degustare i migliori vini italiani, doc e docg, offerti dalle Città del vino e dai territori (482 Comuni fanno già parte dell’Associazione) che vi hanno aderito. “Una strada importante, quella che passa attraverso la collaborazione con l’Associazione – ha aggiunto -, per promuovere l’Italia attraverso i prodotti enogastronomici di qualità che il nostro Paese può offrire”. Del resto l’ Italia “vanta non solo una grande capacità produttiva, ma una cultura enologica tra le più antiche del mondo”. E l’accordo firmato oggi “conferma come l’Enit non lasci nulla di intentato” pur di promuovere il prodotto turistico italiano.
Perché “l’Italia ha bisogno di nuovi prodotti – ha sottolineato Ottaviani – che qualifichino la nostra accoglienza e ospitalità”. “L’intesa – ha sottolineato il direttore dell’Enit, Piergiorgio Togni – è legata solo alla promozione, e non quindi alla commercializzazione, del vino”. L’associazione si è
comunque affidata ad un tour operator specializzato nel settore enogastronomico, la Città del vino spa welcome, per “gestire l’accordo – ha spiegato Vittorio Sachero, AD di Città del vino welcome – e garantire una commercializzazione dei prodotti enogastronomici italiani organizzando visite guidate nei luoghi di produzione”. L’obiettivo è quello di “vendere la tipicità
italiana”. Alla firma dell’intesa erano presenti anche i rappresentanti di altre organizzazioni che hanno già aderito all’Associazione, come la Corporazione dei mastri oleari e i rappresentanti di
Turismo Torino, l’agenzia di accoglienza e promozione turistica dell’ area metropolitana del capoluogo piemontese che, impegnata per accogliere le olimpiadi della neve del 2006, “invita i
turisti a Torino, non solo per ammirare i gioielli architettonici, ma anche per assaggiare i vini piemontesi”. L’intesa firmata ieri a Roma prevede tra l’altro che la collaborazione tra l’Enit e l’Associazione nazionale città del vino, che ha sede a Siena e il cui presidente è Paolo
Saturnini, decorra dal World travel market di Londra. E permetterà di promuovere, insieme al vino, tutte le tipicità italiane. In questo senso verranno infatti avviate collaborazioni con altre associazioni di promozione di prodotti enogastronomici per offrire ai turisti stranieri “veri e propri viaggi tra gusti e sapori d’Italia” così da realizzare, in ogni Paese del mondo nel quale il prodotto turistico italiano viene offerto, un vero e proprio “ristorante italiano dove il pranzo può iniziare con cibi piemontesi, concludersi con dolci siciliani il tutto innaffiato da vini di qualità”.

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