domenica, 17 Gennaio 2021

Enit, sono tornati gli stranieri

Fiacco l’avvio del 2002. Dal secondo trimestre la ripresa

I turisti stranieri tornano a preferire l’Italia, lasciandosi alle spalle la paura del dopo 11 settembre. E’ quanto emerge dai dati di fine anno annunciati dall’Enit. Il disastroso inizio del 2002 sul fronte dei ricavi valutari relativi ai turisti stranieri in Italia è stato quasi azzerato dai risultati del resto dell’anno, che ha fatto registrare ”incassi” per 25 miliardi e mezzo di euro. Tradotto in percentuali, si è passati da -20% del primo trimestre a -3,4%, che è un dato pur sempre negativo, ma che ha comunque rimarcato il potere reattivo del comparto del nostro Paese. Sono questi dati e considerazioni del presidente dell’ Enit, Amedeo Ottaviani, che ieri, a Roma, ha partecipato alla presentazione di ”Art cities exchange”, happening che si terrà nella Capitale il 17 e 18 gennaio. Da gennaio a ottobre 2002 i pernottamenti degli stranieri nelle strutture ricettive italiane sono stati circa 320 milioni, con un incremento, rispetto all’ anno precedente, di circa nove milioni. Se, da un lato, si è registrato un aumento dei turisti comunitari pari a circa tre milioni e 500 mila giornate e di quelli europei di circa cinque milioni di giornate, il settore ha dovuto segnare una flessione di circa un milione e 700 mila giornate da parte degli statunitensi (tradizionalmente i più disposti a spendere e in quantità maggiore) e di 100 mila giornate da parte dei giapponesi. Quindi, ha sottolineato,
Ottaviani, al costante recupero di domanda in moltissimi Paesi deve accostarsi il rallentamento delle perdite (che erano fortissime) sul mercato statunitense.

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