mercoledì, 21 Aprile 2021

Enit, tutte le “Italie” nel nuovo libro De Agostini

Tutti volti della penisola nei grandi reportage americani

”Diversita”’ e ”gusto della proporzione”: questo il segreto della creativita’ italiana, anzi delle ”molte Italie” che esistono. Almeno secondo Umberto Eco che firma l’introduzione al libro ‘Italia’ (pp.415; 29 euro) nato dalla collaborazione tra Enit, ‘New York Times’ e l’Istituto geografico De Agostini. Un libro che offre, insieme a 400 fotografie, una selezione dei grandi reportage dedicati dai giornalisti del quotidiano Usa ai mille aspetti della penisola, cucina e vini compresi. E non potrebbe essere altrimenti, visto che lo stesso Eco indica nella cucina, cosi’ come nella moda, nell’architettura, e in
ogni altro aspetto della vincente creativita’ italica, l’apporto determinante di ”questo principio della varieta”’. Una varieta’ che si manifesta – e’ sempre Eco a dirlo – ”ogni cinque chilometri” perche’, se si e’ in viaggio nel Bel Paese, e’ quella la distanza in cui ogni volta si ”trovera’ un paese diverso”. E’ in quel lasso di spazio – come mostrano gli articoli e le fotografie – che mutano non solo il paesaggio terrestre, ma anche i paesi, il dialetto, la cucina, l’architettura e i popoli stessi. ”Puo’ darsi che gli italiani si siano formati nell’esperienza dei massacri e delle invasioni – osserva Eco richiamando la spiegazione data da Orson Welles nel film ‘Il terzo uomo’ – ma si sono formati soprattutto nell’esperienza del pluralismo etnico, sono il risultato dell’incrocio di molte culture”. ”Il volume – sottolinea Amedeo Ottaviani presidente dell’Enit – illustra i tanti volti del nostro paese, i mille volti di
seduzione che esso esercita sul mondo americano e che spiegano quello che e’ l’autentico ‘Italian dream’ degli americani e la loro motivazione di massa a privilegiare il viaggio in Italia”. Un’ affermazione, tra l’altro, confortata dai dati citati da Ottaviani: se e’ vero che dal 2001 al 2003 gli arrivi di turisti Usa sono diminuiti, e’ altrettanto vero che nel 2004 c’e’ stata
una svolta ”significativa”. ”In particolare – spiega – si segnala il piu’ 21% nel periodo gennaio-giugno 2004 rispetto allo stesso periodo del 2003: la previsione di circa 12 milioni di arrivi in Europa e di circa 3.700.000/3.800.00 di arrivi in Italia dagli Usa, non e’ molto lontana dal livello record di 4 milioni degli arrivi del 2.000”. ”Puntiamo – aggiunge – ad un recupero totale per l’anno 2005 delle quote detenute nel 2000 e fino all’11 settembre 2001”.
E non ha neanche dubbi Mitchel Levitas, executive associate New York Times Book Development: ”l’Italia – dice – e’ una delle mete turistiche piu’ amate al mondo. Alcuni tra i migliori scrittori e giornalisti della stampa americana, tra i quali Olivier Bernier, Rachel Billington, Frank Bruni, Alastair McEwn, Muriel Spark e William Weaver, hanno partecipato con i loro scritti alla realizzazione di questo libro”. ”Fin dalla sua nascita – osserva Roberto Besana, direttore
Publishing Turismo e Cartografia – l’Istituto De Agostini ha concentrato la sua attivita’ editoriale nella divulgazione del sapere e della conoscenza, e per questo abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di essere gli editori di un libro che contribuisse a far conoscere la ricchezza e la bellezza del nostro paese, offrendo un punto di vista diverso da quello abituale, frutto della viva curiosita’ e dell’amore per l’Italia dei grandi inviati del ‘New York Times”’.

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