venerdì, 16 Aprile 2021

Epcat, varato il nuovo codice di condotta per gli operatori turistici

Sono più di due milioni i minori sfruttati nel mondo

Un nuovo codice di condotta
dell’industria turistica italiana per la protezione dei bambini
dallo sfruttamento sessuale nel turismo. Lo hanno sottoscritto
42 soggetti, tra agenzie di viaggio e tour operator, assieme ad
Ecpat (End child prostitution, pornography and traffiking in
children for sexual purposes), associazione internazionale
presente in 90 paesi del mondo.
”Il fenomeno e’ allarmante e negli ultimi anni ha assunto
caratteristiche diverse – ha spiegato Marco Scarpati, presidente
di Ecpat Italia presentando oggi a Roma il nuovo codice – e’ in
diminuzione l’eta’ dei turisti del sesso che prima era fra i 30
e 40 anni e adesso e’ tra i 20 e i 30 anni. Diminuita anche
l’eta’ delle vittime, scesa da una media di 13 anni a 11 anni e
mezzo”.
Citando ancora dati raccolti a livello mondiale, il
presidente Scarpati ha chiarito che nel 95% dei casi si tratta
di maschi di cultura medio-alta, reddito non altissimo, in grado
di fare due o tre viaggi l’anno e di organizzarsi autonomamente
attraverso Internet. Il nuovo codice, che rispetto a quello del
2000 e’ stato organizzato in questionari, ha appunto lo scopo di
monitorare il fenomeno e di permettere a coloro che operano in
campo turistico di segnalare l’andamento di un fenomeno
difficile da censire e sul quale i dati piu’ recenti danno allo
0,2% (secondo psichiatri e psicologi) la popolazione maschile
mondiale tendente alla pedofilia.
I minori sfruttati nel mondo, secondo le stime Onu, vanno da
un milione e duecentomila a due milioni duecentomila. Le aree
piu’ colpite sono il sudest asiatico (Tailandia, Cambogia,
Filippine) centro sud America (Brasile, Costa Rica, Guatemala)
Africa (Senegal, Kenya) e Cina, una pedofilia quest’ultima
rivolta al mercato interno. Sul fronte italiano e’ difficile
avere una stima certa dei dati relativi al fenomeno. ”Per
questo e’ in fase di attuazione l’introduzione del codice di
condotta all’interno del contratto di lavoro delle categorie del
settore turistico”, ha spiegato Gabriele Guglielmi, membro
della federazione italiana lavorato commercio turismo servizi
(Cgil). ”In questi mesi – ha spiegato – abbiamo trasformato il
codice in un questionario di rilevazione diviso in due
categorie: associazioni e singoli, per monitorare il fenomeno.
Per quanto riguarda la punibilita’ di chi pratica la
pedofilia, Scarpati ha sottolineato la necessita’ di abrogazione
del disegno di legge numero 3503, che prevede sostanziali
modifiche delle legge 269 del 1998, passata alla Camera e ora al
Senato in seconda lettura. ”Tale disegno di legge, presentato
dal ministro delle pari opportunita’ Stefania Prestigiacomo,
prevede l’introduzione della non punibilita’ per la produzione o
la detenzione di materiale pornografico con oggetto minori che
abbiano raggiunto l’eta’ del consenso sessuale nel caso in cui
l’atto in questione sia commesso a sua volta da un altro minore.
Si rischierebbe quindi – sottolinea Scarpati – di creare aree di
impunita’ ingiustificate e allarmanti”.

News Correlate