giovedì, 5 Agosto 2021

Estate 2003, è boom campeggi

L’aumento degli italiani bilancerà il calo di tedeschi

E’ sempre folto il popolo dei viaggiatori romantici e avventurosi, che non sapendo resistere al fascino della canadese, scelgono di passare le vacanze estive in campeggio. Secondo le previsioni della Faita-Federcamping, la stagione 2003 dovrebbe segnare infatti un incremento delle presenze del 4-5% circa, per un totale di 70 milioni di presenze, con una prevalenza di turisti italiani (+8%) che andranno a compensare la lieve flessione degli stranieri (-1%). Dopo un periodo di abbandono, sembra che soprattutto i giovani tra i 22-28 anni abbiano riscoperto le vacanze all’aria aperta, scegliendo la tenda a due posti, mentre un terzo predilige bungalows o maxi caravan, più comodi, di cui ormai dispongono l’80% dei 2300 campeggi italiani. Stabile la richiesta di piazzole per camper, e in netto calo quella di roulottes e caravan. Quanto alla durata e al tipo di vacanza, la scelta varia da nazionalità a nazionalità. Più breve la permanenza dei turisti italiani (quest’anno più numerosi con un +8%), generalmente in gruppi di tre persone, che preferiscono i fine settimana; più lunga, tra i 7 e i 14 giorni, quella degli stranieri, di cui quest’anno si prevede una flessione dei tedeschi, e un aumento di quelli francesi, olandesi e ungheresi. Comune a tutti invece la voglia di contatto con la natura e di divertimento, che ha spinto campeggi e villaggi turistici a dotarsi di servizi di intrattenimento, come animazione, baby-sitting e attività sportive. Un’ultima novità è l’incremento delle prenotazioni last minute, che conferma il buon andamento delle vacanze open air, scelte anche per i prezzi rimasti stabili dopo l’arrivo dell’euro (la spesa media pro capite giornaliera è di circa 40 euro, esclusi servizi e svago).

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