venerdì, 23 Aprile 2021

Estate Concordia di St. John “senza barriere”

L’iniziativa per i disabili si chiama Building a Destination for all

Da sempre conosciuto come un luogo idilliaco per gli amanti della vacanza “attiva”, l’isola di St. John diventerà presto una delle prime destinazioni caraibiche a offrire strutture attrezzate per ospiti disabili. Dal 24 al 30 luglio un piccolo gruppo di volontari con vari gradi di disabilità motoria testerà i nuovi alloggi dell’Estate Concordia, un Resort ecologico situato nella parte Sud dell’isola Queste strutture sono state realizzate seguendo i più avanzati criteri di costruzione in materia, con il preciso intento di eliminare ogni tipo di barriera architettonica: sono, infatti, dotati di scivoli d’accesso, porte sufficientemente ampie e bagni spaziosi con docce adeguatamente attrezzate
Quattro turisti disabili – alcuni dei quali su sedie a rotelle – con i loro relativi accompagnatori, coadiuvati da un equipe di disegnatori di interni e di consulenti esperti valuteranno il livello di accessibilità e fruibilità dell’isola per chi presenta problemi di disabilità motoria. Il gruppo alloggerà per una settimana nelle nuove eco-tende dell’Estate Concordia. Al termine è prevista una conferenza, durante la quale i partecipanti all’esperimento metteranno in evidenza le loro critiche e forniranno idee, suggerimenti e soluzioni atti a migliorare ulteriormente le strutture. L’iniziativa, chiamata Building a Destination for All 2005 – Costruire una Destinazione per Tutti 2005 – è stata concepita e realizzata da Stanley Selengut, il proprietario dell’Estate Concordia e dei Maho Bay Camps, in collaborazione con la società Multi, Design for People – con sedi in Connecticut e nel Rhode Island -, le autorità locali, alcuni uomini d’affari dell’isola e il National Park delle Vergini Americane.
Non è la prima volta che il Maho Bay (www.maho.org) assurge agli onori delle cronache per le sue tendenze innovatrici. Stanley Selengut è, infatti, universalmente riconosciuto come un pioniere dell’eco-turismo. La sua idea nacque nel lontano 1976, quando il concetto di turismo ecologicamente sostenibile stava appena emergendo in una piccolissima nicchia di operatori del settore particolarmente illuminati. La sfida di Selengut fu quella di realizzare una struttura ricettiva in grado di preservare e ricostruire il fragile ma lussureggiante ecosistema dell’isola di St. John, senza rinunciare al benessere e al comfort dei suoi ospiti. I suoi sforzi sono stati ripagati con i più prestigiosi Premi e Riconoscimenti mondiali per le iniziative e le innovazioni apportate nel campo del turismo eco-sostenibile.
Ora sta intraprendendo una nuova avventura. La speranza è che questa iniziativa possa aiutare a sensibilizzare gli operatori del settore verso i problemi dei disabili, una categoria di utenti spesso poco considerata da chi si occupa di viaggi. Ma come l’eco-turismo era pressoché sconosciuto alla metà degli anni ’70 ed ora è una tematica universalmente trattata, i problemi dell’accessibilità e della fruibilità delle strutture ricettive per i disabili possono diventare una delle prossime frontiere da esplorare, per un turismo al contempo economicamente vantaggioso e socialmente consapevole.

www.usvitourism.vi

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