sabato, 23 Ottobre 2021

Etna, il Cai chiede la revoca del divieto di accesso

Riggio: “E’ l’unico caso al mondo di Vulcano a pagamento”

“Revocare il divieto di accesso al Vulcano”. Lo chiede l’associazione EtnaViva che, assieme alle sezioni del Cai, il Club Alpino Italiano, di Giarre, Acireale, Linguaglossa e Pedara sollecita la modifica del decreto del prefetto di Catania Alberto Di Pace, che vieta l’accesso ai turisti sull’Etna al di sopra dei 1900 metri di quota sul versante Sud (Rifugio Sapienza) e al di sopra dei 1800 sul versante Nord (Piano Provenzana). “L’etna non è un mostro foriero di ogni genere di pericoli – dice Giuseppe Raggio, presidente di EtnaViva durante il convegno internazionale di Vulcanologia organizzato dall’Azienda del Turismo di Catania in corso allo Sheraton- e, come abbiamo sentito durante questi due giorni di lavori, non ci sono i presupposti per vietare una intera montagna ai turisti ingiungendo loro di servirsi esclusivamente di guide. L’Etna è così – aggiunge Riggio – l’unico caso al mondo di . Per questo chiediamo che vengano riviste le limitazioni di accesso sull’Etna e che vengano istituiti al contempo servizi di accoglienza per i turisti nelle zone alto-montane con il compito di informare costantemente i visitatori sullo stato di attività del vulcano, grazie a notizie diffuse giornalmente dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia”.

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