mercoledì, 23 Giugno 2021

Eurispes/2, debole l’offerta ricettiva in Italia

Mancano catene alberghiere in grado di competere con i colossi internazionali

Uno dei principali ostacoli alla competitivita’ del turismo italiano e’ la scarsa capacita’ ricettiva media del sistema alberghiero, soprattutto in confronto ai paesi europei concorrenti, come Francia, Grecia, Spagna. E’ quanto emerge dal Rapporto Eurispes 2006, secondo cui la tipologia giuridica prevalente degli alberghi italiani e’ rappresentata dalle societa’ di persone, con il 41,5%. Inoltre, il 25,1% delle strutture ricettive del nostro Paese ha un’apertura di tipo stagionale, legata soprattutto al ciclo del turismo balneare e sciistico. Ad avere il piu’ alto tasso di alberghi ad apertura stagionale e’ l’Emilia Romagna con il 58,4%. Seguono poi Marche (37%), Calabria (36,8%) e Sardegna (32,3%).
Il Rapporto Eurispes sottolinea, inoltre, come in Italia manchino grandi catene alberghiere nazionali in grado di competere con i colossi europei e mondiali. Infatti, nessun marchio italiano compare tra i primi venti al mondo o tra i primi dieci europei. Gli alberghi, infine, devono fare i conti con un fenomeno sempre piu’ importante, quello del cosiddetto “turismo sommerso”. La domanda di soggiorni in appartamenti per vacanza, infatti, rappresenta i due terzi di quella ufficialmente rilevata. A fronte di 344 milioni di presenze ufficiali nel 2003, ce ne sarebbero state altre 729 milioni, nei 2.978.375 appartamenti di vacanza stimati.

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