mercoledì, 27 Gennaio 2021

Faita-Federcamping, mercato stabile nel 2005

Previsti 8 milioni di turisti open air, ma i tedeschi continuano a latitare

L’andamento delle prenotazioni nel settore del turismo open air profila per il 2005 un mercato stabile in linea con l’andamento della stagione precedente. Le
previsioni sono di Faita-Federcamping, secondo la quale la vacanza open air riscuote anche quest’anno successo soprattutto tra i turisti italiani e dell’Est europeo. Il contatto con la natura, la possibilita’ di godere di servizi e confort, la bellezza e l’amenita’ dei luoghi che ospitano i campeggi ed i villaggi turistici italiani fanno si’ che circa 8 milioni di turisti scelgano questa modalita’ (poco meno della meta’ dei quali stranieri), facendo registrare 65 milioni di presenze. Dopo l’albergo, il campeggio rimane pertanto la modalita’ preferita in Italia. L’offerta open air italiana, infatti, e’ costituita da 1,3 milioni di posti letto per giorno: si tratta di 2370 aziende turistico ricettive all’aria aperta italiane che registrano un fatturato pari a 2,5 miliardi di euro, impegnando complessivamente circa 43.000 addetti. Per quel che riguarda le previsioni si conferma il dato negativo dell’incoming proveniente dal Nord Europa ed in particolare dalla Germania che rappresenta il 40% circa del mercato di ospiti stranieri del turismo all’aria aperta, quest’anno si dovrebbe registrare un’ulteriore flessione intorno al 10%. Questo decremento dovrebbe essere contrastato da una crescita del 6% della domanda di ospiti provenienti da nuovi bacini d’utenza quali: Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Sempre sul fronte dell’incoming va registrata a fronte del crollo della domanda tedesca, l’atteso aumento della domanda di ospiti provenienti dalla Gran Bretagna dovuto al successo dei voli low cost capaci di coinvolgere sempre piu’ turisti. Da questi ospiti viene anche una maggiore richiesta di sistemazione in strutture fisse quali case mobili e bungalow che ha ormai raggiunto circa un 35% del totale della domanda. Per quel che attiene l’arco temporale: mentre gli stranieri preferiscono i periodi di bassa stagione, gli italiani continuano a viaggiare a luglio ed agosto. I primi scelgono di soggiornare per almeno 8/10 giorni mentre tra i secondi e’ piu’ diffusa una permanenza di 4/6 giorni. Un ruolo determinante nell’andamento del settore e’ giocato dai fattori meteorologici ma va segnalato che sono circa il 50% del totale le strutture che si sono dotate di servizi di ospitalita’ in grado di far fronte a condizioni meteorologiche avverse. Quanto alle destinazioni, la stragrande maggioranza dei turisti all’aria aperta sceglie i campeggi in localita’ marittime (70% del totale), della parte restante circa il 20% utilizza i campeggi di montagna. E’ in netta crescita la previsione di ospiti che amano soggiornare in bungalows e case mobili, mentre e’ in netto calo la domanda di tende e roulottes (richieste solo dai piu’ giovani). La clientela tipica e’
rappresentata da nuclei familiari di 4 persone con una permanenza media di 5 giorni per gli ospiti italiani e di 11 giorni per gli stranieri. La spesa media pro capite dovrebbe attestarsi a circa 40 euro al giorno in considerazione del fatto che i prezzi sono rimasti invariati rispetto all’anno scorso. Si fa sempre piu’ evidente, infatti, la necessita’ di garantire agli ospiti un buon rapporto qualita’ prezzo, anche attraverso il lancio di offerte speciali. Inoltre, e’ costante la crescita del numero di aziende che offrono non solo servizi di intrattenimento e sportivi, ma anche attivita’ e manifestazioni culturali capaci di soddisfare anche gli ospiti piu’ esigenti i quali richiedono sempre piu’
sistemazioni confortevoli, servizi complementari e piu’ ricercati, come la mezza pensione.

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